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Zaia: "Undici persone tra deceduti e dispersi. Una tragedia inevitabile"

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Di Debora Gandini
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Ghiacciaio della Marmolada
Ghiacciaio della Marmolada   -   Diritti d'autore  Immagini: Vigili del Fuoco

"Il bilancio della tragedia della Marmolada è pressoché definita: ci sono un-dici persone tra i deceduti e i dispersi. Dei feriti, sette sono ancora in ospedale e un paio sono gravi". A riferirlo il governatore del Veneto, Luca Zaia, all'arrivo al centro operativo dell'Aiuto alpino di Canazei.

Secondo Zaia "Il crollo di una parte della Marmolada è stata una tragedia inevitabile, unica nel suo genere, è venuto giù un grattacielo di 70 piani e 100 metri di lunghezza. Non era prevedibile come conferma chi conosce la montagna". "Rispetto al ghiacciaio stiamo elaborando un provvedimento assieme alla Provincia di Trento di chiusura in salvaguardia di tutta quell'area, ovviamente quella che è stata teatro della tragedia", ha quindi proseguito il governatore. 

"Sembra una novità, ma è dal 1910 che il ghiacciaio si sta sciogliendo e ad oggi, il 45,5% del ghiaccio se ne è andato. Il problema dello scioglimento dei ghiacciai è evidente, i problemi di questo ghiacciaio sono quelli di tutti".

Le ricerche senza sosta

La giornata era iniziata con altre ricerche sul ghiacciaio. Droni, unità cinofile, soccorso alpino e vigili del fuoco nel corso della ricognizione 'vista-udito" avevano ritrovato, anche se non in numero elevato, anche resti di escursionisti. Da quanto si apprende da fonti investigative entro domani sono previsti i primi risultati dal Ris di Parma. Lo step successivo sarà poi comparare il Dna con quelli prelevati ai parenti per dare un nome ai corpi ancora non identificati.

Da domenica tutta la zona viene passata al setaccio. Ora gli operatori stanno effettuando un intervento particolarmente rischioso, dato che una parte della calotta interessata dal disastro, grava ancora sul pendio sottostante. Si sta intervenendo anche con i cani. Al rifugio Marmolada sono stati montati un interferometro ed un radar doppler in grado di captare le minime variazioni sul fronte glaciale, sia quello che si è staccato che quello intonso.

"Escludiamo prevedibilità, negligenza o imprudenza"

Dopo la riunione operativa in Procura a Trento, il procuratore Sandro Raimondi, che ha aperto un fascicolo per disastro colposo, ha dichiarato: "In questo momento possiamo escludere una prevedibilità e una negligenza o imprudenza". A Canazei sono arrivati i Ris (Reparto Investigativo Scientifico) di Parma, guidati dal colonnello Gianpietro Lago, incaricati delle indagini sul materiale genetico prelevato dai resti delle vittime, che si trovano nel Palaghiaccio di Canazei.

Intanto, secondo la glaciologa austriaca Andrea Fischer, "il recupero delle vittime avverà probabilmente entro fine estate". Interviene il governatore del Veneto, Luca Zaia: "Abbiamo l'impegno morale di restituire i corpi dei dispesi alle famiglie". Per sabato 9 luglio è stata annunciata una giornata di lutto in tutta la comunità della Val di Fassa, con Messa di suffragio delle vittime, concelebrata dall'Arcivescovo di Trento, Lauro Tisi, e dal Vescovo di Vicenza, Beniamino Pizziolo.

Purtroppo, da segnalare un'altra tragedia della montagna: all'alba di mercoledi, un alpinista ha perso la vita precipitando per 400 metri dall'Ortles, la montagna più alta dell'Alto Adige.

Risorse addizionali per questo articolo • ANSA