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Atterra a Roma il boss della ndrangheta Rocco Morabito, estradato dal Brasile

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Di Ludovica Longo
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Polizia Federale brasiliana scorta il boss delle 'ndrangheta Morabito verso l'aereo che lo porterà in Italia
Polizia Federale brasiliana scorta il boss delle 'ndrangheta Morabito verso l'aereo che lo porterà in Italia   -   Diritti d'autore  Polizia di Stato

Rocco Morabito, 56 anni, uno dei piu importanti trafficanti internazionali di droga, è atterrato martedi mattina all aereoporto di Roma- Ciampino, estradato dal Brasile.

Inserito nell'elenco dei latitanti di massima pericolosità facenti parte del “Programma speciale di ricerca” del ministero dell’Interno, secondo solo a Matteo Messina Denaro, Morabito è stato uno dei piu importanti broker della ndragheta.

Di origini calabresi, era stato mandato dal suo clan in Nord Italia dove venne soprannominato "il re della cocaina di Milano", grazie al suo ruolo di coordinamento dei traffici di stupefacenti fra europa ed Sud America.

Latitante per 23 anni era stato arrestato nel 2017 in Uruguay dove però riusci ad evadere con altri detenuti da Montevideo, scavando un tunnel che lo fece uscire dalla terrazza del carcere prima della sua estradizione.

Dopo una latitanza di altri due anni era stato nuovamente catturato a maggio del 2021 a João Pessoa, in Brasile, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Procura Generale di Reggio Calabria, diretta da Gerardo Dominijanni.

La procedura di estradizione, che sembrava essersi arenata è stata resa possibile grazie all'intensa attività di raccordo tra l'ambasciata d'Italia in Brasile, il Progetto I-Can e le Autorità brasiliane. Il progetto I-Can,  finanziato dall'Italia attraverso l'Interpol, ha creato una rete di 13 Paesi in tutto il mondo per il contrasto alla minaccia globale costituita dalla ndrangheta.

Morabito,non ha mai abbandonato il suo ruolo nel narcotraffico mondiale e ha aiutato la ndrangheta ad incassare miliardi di euro con la cocaina sudamericana. Soldi successivamente riciclati in attività imprenditoriali e acquisti immobiliari. La sua estradizione era dunque di massima priorità per Giovanni Bombardieri, procuratore di Reggio Calabria.

Il superboss dovrà scontare una pena definitiva di 30 anni di reclusione per reati in materia di stupefacenti.