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Incendi: Occhiuto, in Calabria parte nuovo sistema contrasto

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Di ANSA
Coinvolte associazioni volontari, premi con diminuzione roghi
Coinvolte associazioni volontari, premi con diminuzione roghi

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">CATANZARO</span>, 30 <span class="caps">GIU</span> – Un nuovo sistema di prevenzione,<br /> intervento e repressione sul fronte degli incendi con il<br /> coinvolgimento diretto dell’associazionismo di protezione civile<br /> e dei lavoratori idraulici forestali di Calabria Verde, ma anche<br /> dell’Arma territoriale e dei Carabinieri Forestali, Vigili del<br /> fuoco, Prociv Calabria. E’ all’insegna della tolleranza zero<br /> quello messo a punto in Calabria dalla Regione per contrastare<br /> uno dei fenomeni più drammatici e devastanti per l’ambiente che<br /> lo scorso anno ha fatto segnare nella regione un bilancio<br /> drammatico oltre che in termini di distruzione di boschi anche<br /> di perdita di vite umane. Il Piano antincendi regionale è stato<br /> illustrato dal presidente della Regione Calabria Roberto<br /> Occhiuto e dall’assessore regionale alla Forestazione Gianluca<br /> Gallo, presenti il direttore regionale dei Vigili del Fuoco<br /> Maurizio Lucia, il colonnello Francesco Iacono dei Carabinieri e<br /> il colonnello Salvatore Spanò dei Carabinieri forestali, i<br /> vertici regionali di Prociv, Dipartimento e Calabria Verde “C’‘è una fortissima determinazione – ha detto Occhiuto – da<br /> parte della Regione ma anche da parte di tutte le istituzioni<br /> coinvolte nella prevenzione e repressione. Ce ne siamo occupati<br /> da mesi e abbiamo stipulato convenzioni anche con i carabinieri<br /> dell’Arma territoriale che opereranno con i carabinieri<br /> forestali. Siglata anche l’intesa con i vigili del fuoco. Ma la<br /> vera novità – ha sostenuto il presidente – è quella che riguarda<br /> il capovolgimento del paradigma degli incentivi utilizzando un<br /> percorso già sperimentato da un uomo, non è del centrodestra,<br /> Tonino Perna il quale da presidente del Parco dell’Aspromonte<br /> affidò compiti di tutela dagli incendi ad associazioni di<br /> volontariato e decise di retribuirle in ragione del diminuito<br /> numero di roghi. Noi abbiamo mutuato questo modello. E questo<br /> percorso con il consenso dei sindacati lo stiamo realizzando<br /> anche per gli operai forestali che svolgono un lavoro<br /> straordinario”. “Purtroppo – ha sottolineato – la stupidità o la<br /> disonestà non si possono abolire per decreto. Per questo<br /> sollecitiamo il coinvolgimento attivo delle popolazioni per<br /> individuare chi va ad appiccare i roghi”. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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