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Siccità, Italia verso lo stato d'emergenza nazionale

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Di Euronews
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Il razionamento di acqua rientra tra le ipotesi allo studio del governo
Il razionamento di acqua rientra tra le ipotesi allo studio del governo   -   Diritti d'autore  Luca Bruno/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved

È la peggiore siccità degli ultimi 70 anni e sta nemmeno troppo lentamente, prosciugando i fiumi italiani. Secondo i dati del Cnr, da gennaio a maggio del 2022 è caduta nel nostro Paese circa la metà della pioggia rispetto alla media degli ultimi 30 anni, con il deficit che sale al 60% nelle regioni del Nord.

Una siccità annunciata

Ma le scarse precipitazioni non sono l'unica causa di uno scenario sempre più preoccupante, come spiega Meuccio Berselli dell'Autorità di bacino distrettuale del fiume Po.

"È la tempesta perfetta. 70% in meno di neve durante l'inverno, quattro mesi senza pioggia e temperature di 3 o 4 gradi oltre la media del periodo. L'estate non è ancora cominciata, ma sembra di essere a metà o a fine luglio".

In grande sofferenza il bacino del fiume Po, ormai al 20% della portata consueta. Pure gli affluenti sono ben al di sotto dei livelli abituali e il mondo dell'agricoltura lancia l'allarme per i raccolti a rischio.

"Oggi al situazione è drammatica. Stiamo vivendo un'emergenza che non si vedeva da 70 anni nel territorio parmense come nel resto della regione. Se la situazione continua così, faremo davvero fatica a garantire il servizio irriguo così come stiamo faticosamente facendo in questi giorni".

Verso lo stato di emergenza

Non è solo l'Emilia Romagna a soffrire. La Lombardia ha già dichiarato lo stato di emergenza: "Una crisi idrica di questo tipo non si è mai verificata nella storia della regione", ha affermato il presidente lombardo Attilio Fontana.

A breve la norma potrebbe essere estesa, con la dichiarazione dello potrebbe essere dichiarato lo stato di emergenza nazionale, anche se l' ultima settimana di giugno dovrebbe portare le tanto attese piogge. 

Il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio ha spiegato di essere al lavoro su criteri e misure per la dichiarazione dello stato di emergenza. Non si può escludere il razionamento diurno dell'acqua e tra le ipotesi allo studio anche il divieto di lavare l'auto o innaffiare il giardino. Il minsitro delle Politiche agricole e forestali Stefano Patuanelli, intanto, ha detto che per il momento è molto complicato fare previsioni in termini di perdita di raccolti.