Reflui nel fiume Alcantara: 12 indagati, anche ex sindaco

Access to the comments Commenti
Di ANSA
Avvisi di garanzia Procura Catania su indagini Guardia costiera
Avvisi di garanzia Procura Catania su indagini Guardia costiera

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">CALATABIANO</span>, 15 <span class="caps">GIU</span> – Avrebbero “sversato,<br /> deliberatamente e per anni, i reflui non adeguatamente depurati<br /> derivanti dagli impianti di depurazione del Comune di<br /> Calatabiano, tra l’altro privi di autorizzazione, cagionando la<br /> compromissione microbiologica e l’inquinamento delle acque del<br /> fiume Alcantara e del torrente Minissale”. E’ l’accusa<br /> contestata dalla Procura di Catania a dodici persone indagate, a<br /> vario titolo, per inquinamento ambientale, smaltimento illecito<br /> di rifiuti, getto pericoloso di cose, danneggiamento aggravato<br /> di cosa pubblica, falso ideologico commesso da persone esercenti<br /> un servizio di pubblica necessità, omissione d’atti d’ufficio e<br /> depistaggio. Gli avvisi di garanzia sono stati notificati dalla Guardia<br /> costiera di Riposto e Catania a un ex sindaco di Calatabiano, a<br /> dipendenti del Comune, sia di livello dirigenziale che<br /> esecutivo, e a consulenti tecnici di parte e legali<br /> rappresentanti delle Società che, nel corso degli anni, erano<br /> incaricate di gestire gli impianti di depurazione a servizio<br /> dell’Ente locale. Le indagini hanno riguardato la salvaguardia<br /> del delicato ecosistema del fiume Alcantara le cui acque<br /> sfociano direttamente in mare. Dalle indagini, allo stato attuale del procedimento, secondo<br /> la Procura di Catania sarebbe emerso che “i pubblici ufficiali<br /> comunali, incaricati del servizio, omettevano di adottare tutte<br /> le azioni necessarie atte a garantire l’effettivo funzionamento<br /> degli impianti, pur consci che, in tale maniera, venivano<br /> immessi nel fiume Alcantara – e quindi nelle acque del mare<br /> destinate alla pubblica balneazione – reflui che contenevano<br /> parametri di batteri fecali altissimi, ben oltre i limiti<br /> previsti per legge, provocando un serio rischio per la salute<br /> pubblica e l’ambiente”. La Procura ritiene inoltre<br /> “particolarmente significativo” il presunto “tentativo di alcuni<br /> indagati di ostacolare e sviare l’indagine mediante espedienti e<br /> reiterate manomissioni ai due depuratori, alle condotte fognarie<br /> e all’impianto idrico comunale, al fine di alterare gli esiti<br /> degli accertamenti in corso”. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

euronews pubblica le notizie d'ansa ma non interviene sui contenuti degli articoli messi in rete. Gli articoli sono disponibili su euronews.net per un periodo limitato.