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Grano ucraino, verso lo sblocco delle esportazioni?

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Di euronews
Vladimir Putin
Vladimir Putin   -   Diritti d'autore  Mikhail Klimentyev/Sputnik   -  

Sembrerebba aprirsi uno spiraglio per sbloccare le esportazioni del grano ucraino, dopo che il presidente russo Putin ha detto di non opporsi alla riapertura dei porti sul Mar Nero, compresi quelli sotto il controllo di Kiev.

"Sarà possibile esportare i cereali in uscita dai porti sotto il controllo dell'Ucraina, a cominciare da quelli sul Mar Nero, come Odessa e i siti vicini. Non siamo stati noi a minare gli scali, sono stati gli ucraini. Se si bonificano questi luoghi dalle mine le navi cariche di grano potranno salpare. Da parte nostra garantiremo il loro passaggio sicuro e senza problemi".

Dell rischio che il blocco delle esportazioni di grano inneschi una penuria di cibo in molti paesi africani, Putin ne ha parlato con il suo omologo senegalese Macky Sall, in visita al Cremlino.

A rendere materialmente accessibili le rotte marittime potrebbe essere un accordo tra Russia, Ucraina, Turchia e Nazioni Unite.

Da New York, un portavoce dell'ONU ha definito incoraggianti le reazioni di varie capitali, senza parlare di date: "Non sono in grado di fornirvi un calendario, in questo momento".

Una seconda ipotesi potrebbe passare dalla Bielorussia. Il presidente Lukashenko ha offerto la possibilità di far transitare dal suo paese il grano ucraino verso i porti del Baltico, se gli sarà a sua volta permesso di spedire merci bielorusse da questi porti.