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Ucraina, forze russe avanzano nel Donbass. Si stringe il cerchio attorno a Severodonetsk

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Di Debora Gandini  Agenzie:  Agenzie internazionali, ANSA
La città di Severodonetsk, nell'Ucraina orientale
La città di Severodonetsk, nell'Ucraina orientale   -   Diritti d'autore  Francisco Seco/The Associated Press.   -  

Edifici distrutti, macerie ovunque, nelle strade frammenti di missili. Intorno un silenzio spettrale. Siamo a Severodonetsk dove le forze russe hanno preso ormai il controllo della maggior parte della città dell’Ucraina orientale ma non l’hanno ancora circondata totalmente. Secondo il governatore della provincia di Luhansk sono in corso pesanti combattimenti attorno e dentro la città. 

Stando a quanto dichiarato dal sindaco, Oleksandr Stryuk, se Severodonetsk e la vicina città di Lysychansk saranno conquistate dalla Russia, l'intera regione cadrà sotto il controllo russo. I reparti speciali degli Spetsnaz sono avanzati da due direzioni, con il risultato di tagliare in due il centro abitato. Ai civili è stato chiesto di non uscire dai rifugi antiaerei dopo che un attacco aereo avrebbe colpito un serbatoio di acido nitrico di un impianto chimico appena fuori città. Su Internet sono state diffuse immagini che mostrano un’alta colonna di fumo rosa.

Severodonetsk da settimane è al centro dell'offensiva russa nel cuore industriale dell'Ucraina orientale, il Donbass. Il numero delle vittime tra i civili, secondo fonti locali ucraine, è alto. A Sloviansk nella notte un attacco ha provocato altri tre morti e decine di feriti. Lo Stato maggiore ucraino prevede presto nuovi attacchi anche nelle regioni poco più a nord di Kharkiv e Sumi. Una situazione difficile ma il paese resiste ha ammesso Volodymyr Zelensky

L'Ucraina resiste ma la situazione è pesante

Nel suo discorso a tarda notte, il presidente ucraino ha affermato che le forze militari ucraine hanno ottenuto alcuni successi vicino a Kherson e in alcune parti della regione di Kharkiv. Ma la vittoria dell'Ucraina dipende dalla fornitura di artiglieria avanzata. L’ennesimo messaggio inviato all’Occidente in cui si chiede armi per combattere e resistere.

Washington, dopo il no all’invio di missili a lungo raggio in grado di colpire Mosca, ha fatto un passo indietro. L’amministrazione Biden pare abbia deciso di sistemi missilistici a medio raggio. I lanciarazzi a lunga gittata MLRS richiesti agli Stati Uniti non sarebbero utilizzati dall'esercito ucraino per attaccare il territorio russo, ma esclusivamente per l'autodifesa contro gli invasori. Lo ha precisato, in una intervista al canale conservatore americano Newsmax il presidente Zelensky, dichiarando poi che l’Ucraina sta perdendo dai 60 ai 100 soldati ogni giorno.”

Esercitazioni russe

Secondo fonti citate dall’agenzia di stampa Interfax, le forze nucleari russe stanno svolgendo esercitazioni nella provincia di Ivanovo, a nordest di Mosca. Circa 1.000 militari si stanno esercitando in manovre intensive utilizzando oltre 100 veicoli tra cui i lanciamissili balistici intercontinentali Yars, ha affermato il ministero della Difesa russo. Nel mezzo del conflitto gli occhi sono puntati anche su Mariupol. La prima nave mercantile è stata autorizzata a lasciare il porto ora controllato dai russi. Niente grano a bordo ma un carico di metallo diretto in Russia.