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Amianto: GdF Pavia sequestra 140mila mq di ex fabbrica

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Di ANSA
Indagati amministratori e responsabili dei lavori di bonifica
Indagati amministratori e responsabili dei lavori di bonifica

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">PAVIA</span>, 26 <span class="caps">MAG</span> – Il nucleo di polizia<br /> economico-finanziaria della Guardia di di Finanza di Pavia ha<br /> eseguito stamani il sequestro probatorio di un’area di circa<br /> 140mila metri quadrati dell’ex Fibronit di Broni (Pavia). Si<br /> tratta di uno dei siti di interesse nazionale, che rappresentano<br /> aree contaminate di particolare estensione classificate come<br /> pericolose e che necessitano di interventi di bonifica del<br /> suolo, del sottosuolo e delle acque superficiali e sotterranee<br /> per evitare danni ambientali e sanitari. L’indagine, coordinata dalla Procura di Pavia, riguarda i<br /> lavori di bonifica dell’area. Sono stati notificati diversi<br /> avvisi di garanzia ad amministratori e responsabili delle<br /> società incaricate di bonificare il sito dell’ex Fibronit. Le<br /> principali ipotesi di reato contestate sono frode nelle<br /> pubbliche forniture; truffa aggravata per il conseguimento di<br /> erogazioni pubbliche; alcuni reati contro l’ambiente, fra cui<br /> inquinamento ambientale, omessa bonifica, attività di gestione<br /> di rifiuti non autorizzata, violazioni delle misure di<br /> prevenzione e protezione dei rischi connessi all’esposizione<br /> dell’amianto, responsabilità amministrativa degli enti per gli<br /> illeciti amministrativi. Oltre al sequestro dell’area, la GdF ha ha perquisito gli<br /> uffici della stazione appaltante e di due società esecutrici<br /> della progettazione e dell’esecuzione dei lavori del secondo<br /> lotto di bonifica. “I lavori – si legge in un comunicato della<br /> Procura di Pavia, firmato dal procuratore Fabio Napoleone – consistevano nel completamento dello smaltimento dei<br /> manufatti/tubazioni collocati sui piazzali esterni dello<br /> stabilimento, della bonifica dell’interno dei capannoni<br /> contaminati da amianto e della rimozione e smaltimento di tutte<br /> le lastre di copertura e tamponamento degli edifici dell’area”.<br /> Per questi lavori, la società che si è aggiudicata l’appalto ha<br /> ricevuto, complessivamente, oltre 8 milioni di euro a titolo di<br /> contributi e finanziamenti erogati dal Ministero dell’Ambiente<br /> e, in parte, dalla Regione Lombardia. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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