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Ucraina, 91° giorno di guerra. Shoigu: "Continueremo fino al raggiungimento degli obiettivi"

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Di Cristiano Tassinari  & Euronews - Ansa - AP - Agenzie internazionali
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Sergei Shoigu, ministro della Difesa russo.
Sergei Shoigu, ministro della Difesa russo.   -   Diritti d'autore  Screengrab by AP video

Niente negoziati, nessun cessate il fuoco

Rifiutato il piano di pace italiano e mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ribadisce "Torneremo ai negoziati solo se i russi si ritirano", Mosca fa sapere al mondo intende continuare a combattere a lungo in Ucraina per raggiungere "tutti gli obiettivi fissati dal presidente Putin", come ha spiegato il ministro della Difesa, Sergei Shoigu.

"Continueremo l'operazione militare speciale fino al raggiungimento di tutti gli obiettivi, indipendentemente dagli enormi aiuti occidentali al regime di Kiev e dalla pressione delle sanzioni senza precedenti".
Sergei Shoigu
Ministro della Difesa - Russia

"La più grande offensiva"

"La più grande offensiva in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale".
Così il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba descrive l'avanzata russa nel Donbass.

Nel 91° giorno, la guerra in Ucraina è entrata "nella sua fase più attiva", con la conquista russa di tre città nelle regioni orientali di Donetsk e Lugansk, tra cui Svitlodarsk

Martedì mattina le forze russe sono entrate a Svitlodarsk e hanno appeso una bandiera russa sull'edificio dell'amministrazione cittadina.

Per la prima volta, a Severodonetsk, è stato colpito un impianto chimico.
Ed è iniziato l'assalto a Krasny Lyman, il prossimo obiettivo. 

Secondo Kiev, martedì l'esercito russo ha ucciso almeno 14 civili.

"Tattiche di terrore contro i civili"

Il portavoce dello Stato Maggiore ucraino, Olekandr Shtupun
"Il nemico continua a usare tattiche di terrore contro la popolazione civile ucraina nei territori occupati. E sta peggiorando la situazione socio-economica nel sud e nell'est dell'Ucraina.
Nelle ultime 24 ore sono stati respinti sedici attacchi nelle direzioni di Donetsk e Lugansk, sono stati distrutti otto carri armati, ventidue veicoli blindati e un veicolo nemico".

Secondo il portavoce del ministero della Difesa ucraino, Oleksandr Motuzyanyk, le battaglie in corso nell'Ucraina orientale potrebbero determinare il destino del Paese e le forze russe non hanno rinunciato a tentare di attraversare il fiume Severski Donets.

A nord di Kiev, i genieri ucraini stanno costruendo ponti di fortuna dove le truppe russe in ritirata hanno fatto saltare i ponti per impedire un rapido inseguimento da parte dei soldati ucraini.

La situazione si è ribaltata sul fronte dell'Ucraina orientale, dove le truppe ucraine stanno facendo saltare i ponti per ostacolare l'avanzata russa.

Francisco Seco/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved
Distruzione a Bakhmut. (24.5.2022)Francisco Seco/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved

Obiettivo raggiunto dai russi: Mariupol

Uno degli obiettivi raggiunti è la conquista di Mariupol, nel sud dell'Ucraina, dove le forze russe hanno dichiarato di aver terminato la rimozione delle mine dal porto davanti al Mar d'Azov.

Da qui potranno ripartire le navi straniere, hanno fatto sapere i nuovi amministratori russi della città. 

A Mariupol sono stati ritrovati i corpi di oltre 200 persone tra le macerie di un condominio.
E secondo il consigliere dell'ex sindaco, Petro Andryushchenko - che comunica via Telegram -, i morti in città sono 22.000.

Ormai vuota, l'acciaieria Azovstal, che ha ospitato migliaia di civili e combattenti ucraini, è stata presa in "custodia" dai militari russi, dopo quasi tre mesi di assedio.

Rimane un simbolo, distrutto, di questa assurda guerra.