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A Davos Ursula Von der Leyen guarda già oltre la guerra in Ucraina

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Di euronews
Ursula Von der Leyen a Davos
Ursula Von der Leyen a Davos   -   Diritti d'autore  Markus Schreiber/Associated Press   -  

Ursula contro Mosca

"L'Ucraina deve vincere questa guerra. E l'aggressione di Vladimir Putin deve essere un fallimento strategico". Lo dice la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, al World Economic Forum di Davos, in Svizzera.

"La guerra in Ucraina - ha dichiarato- sta mettendo in dubbio l'intero ordine internazionale. È per questo che contrastare l'aggressione della Russia è un compito per l'intera comunità globale. Faremo tutto quello che possiamo per aiutare gli ucraini a vincere e a riprendere il futuro nelle loro mani. Per la prima volta nella storia l'Unione europea - scandisce la presidente - fornisce aiuti militari a un Paese sotto attacco. Stiamo mobilitando tutto il nostro potere economico. Le nostre sanzioni e l'azione spontanea sanzionatoria delle aziende stanno impoverendo l'economia russa e la macchina da guerra del Cremlino".

Sull'energia

"Dobbiamo evitare di finire nella stessa trappola del petrolio e del gas. Non dobbiamo dipendere più da nessuno. Stiamo la vorando per assicurare la catena di rifornimento".

 I gasdotti che verranno costruiti in Europa per diversificare gli approvvigionamenti e ridurre la dipendenza dalla Russia formeranno il "nucleo" della futura rete dell'idrogeno, la "nuova frontiera" dell'energia nell'Ue. "La diversificazione delle nostre forniture di gas è un pilastro di RePowerEu - ha aggiunto - mentre parliamo l'Europa sta concludendo nuovi accordi con fornitori affidabili e fidati in tutto il mondo. In marzo ho concordato con il presidente Joe Biden di aumentare in modo significativo le consegne di gas naturale liquefatto dagli Usa all'Europa. Più gas naturale liquefatto e più gas tramite oleodotto arriveranno anche dal Medioriente dal Nordafrica".

"Nuovi rigassificatori in Grecia, a Cipro e in Polonia - prosegue - saranno presto operativi, come pure nuovi interconnettori. E l'infrastruttura di connessione dei gasdotti formerà il nucleo dei nostri futuri corridoi dell'idrogeno. L'idrogeno è la nuova frontiera della rete energetica europea", conclude.

"Laricostruzione in Ucraina deve combinare investimenti massicci e riforme ambiziose per modernizzare il Paese, la sua amministrazione, lo stato di diritto,l'indipendenza giudiziaria,la lotta alla corruzione"
Ursula Von der Leyen, presidente Commissione Ue

L'impegno Ue verso l'Ucraina

Non solo sanzioni alla Russia e aiuto militare per l'Ucraianaggredita, ma l'Unione ha staccato per kiev un assegno da 10 miliardi per assistenza macro-finanziaria. Il più importante pacchetto d'aiuti mai offerto a un Paese terzo dall' Unione.

"La ricostruzione deve combinare investimenti massicci e riforme ambiziose per modernizzare l'Ucraina, la sua amministrazione, lo Stato di diritto, l'indipendenza giudiziaria, la lotta alal corruzione e per sbarazzarsi degli oligarchi".

 Tutti requiasiti imprescindibili per entrare nel club dei 27, malgrado la richiesta sia stata fatta da Zelensky in tempi il processo richiederà obiettivamente minimo un decennio.

Investimenti Ue per 300 miliardi per le rinnovabili

A fine giornata la presidente della Commissione Ue si è concessa in esclusiva  ai nostri microfoni confidandoci di sperare che già nei prossimi giorni si raggiunga l'unità per nuove sanzioni contro la Russia aggiungendo però: "Non bisogna tralasciare alcuna possibilità di dialogo con la Russia per arrivare a uno sblocco del mar Nero perché non è possibile che oltre a essere responsabile della guerra in Ucraina si rende, la Russia intendo, repsonsabile di una carastia che minaccia milioni di persone".

 E sulla transizione verso le rinnovabile ha dichiarato:"C'è un pacchetto di investimenti di 300 miliardi di euro, il 95% destinato alle rinnovabili e paradossalmente la situazione attuale, la guerra e la dipendenza dalla Russia in energia fossile, stanno accelerando questo processo, il cosiddetto Accordo verde europeo. È positivo avere già questo piano, ma adesso dobbiamo accelerare, da qui questo massiccio pacchetto di investimenti".

Bruxelles si è impegnata a percorrere vie alternative per aiutare l'Ucraina a esportare il proprio grano.

Martedì i ministri dell'Agricoltura dei27 si incontrano a Bruxelles per discuterne.