Ponte Genova, doppia aula maxi processo, tv da Dubai

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Di ANSA
59 imputati, oltre 100 parti civili, 200 avvocati e media
59 imputati, oltre 100 parti civili, 200 avvocati e media

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">GENOVA</span>, 22 <span class="caps">MAG</span> – Due maxi aule da usare in<br /> contemporanea per ospitare uno dei processi più importanti<br /> d’Italia. Il tribunale di Genova ha trovato la soluzione per<br /> celebrare le udienze del dibattimento per il crollo del ponte<br /> Morandi, l’infrastruttura autostradale collassata il 14 agosto<br /> 2018 causando al morte di 43 persone. Una soluzione che vedrà<br /> usare il tendone montato nel cortile del tribunale, allestito<br /> già durante l’incidente probatorio celebrato durante la<br /> pandemia, e l’aula magna dove si erano già tenuti i processi per<br /> i fatti del G8 del 2011. Lo sdoppiamento è dovuto alla presenza<br /> di numerosi imputati (59), delle oltre cento parti civili, degli<br /> avvocati (almeno 200) oltre ai giornalisti di tutta Europa e non<br /> solo: una delle ultime emittenti a chiedere l’accredito arriva<br /> da Dubai. E non si esclude che possano aggiungersi altre parti<br /> civili, e cioè quelle escluse dal giudice nell’udienza<br /> preliminare. “Sarà un processo epocale – dice il procuratore di Genova<br /> Francesco Pinto – e per questo riteniamo molto importante che<br /> venga garantita la massima accessibilità e visibilità”. La prima<br /> udienza è fissata per il 7 luglio. Poi il collegio dei giudici<br /> rinvierà a settembre. Saranno almeno tre le udienze a settimana.<br /> A processo ci sono 59 persone, tra ex vertici di Aspi e Spea, la<br /> controllata che si occupava delle manutenzioni, i dirigenti del<br /> Mit e del Provveditorato delle opere pubbliche. Le accuse vanno,<br /> a vario titolo, dall’omicidio colposo plurimo, crollo doloso,<br /> attentato alla sicurezza dei trasporti, falso. Le due aule<br /> individuate potranno ospitare 500 persone, il numero ‘minimo’ da<br /> considerare per poter far sedere tutte le parti del processo.<br /> L’idea è quella di destinare una delle aule al tribunale per<br /> l’esame dei testi e l’altra per poter seguire l’udienza in<br /> videocollegamento. Per la stampa si sta studiando un’area ad hoc<br /> mentre occorre ricordare che nel corso della prima udienza molte<br /> delle richieste di parti civili che erano state escluse in fase<br /> di udienza preliminare ripresenteranno la richiesta al<br /> dibattimento. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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