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Estorsioni e raggiri a anziani, colpita banda internazionale

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Di ANSA
Operazione Cc e Europol tra Calabria, Romania, Olanda e Germania
Operazione Cc e Europol tra Calabria, Romania, Olanda e Germania

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">REGGIO</span> <span class="caps">CALABRIA</span>, 20 <span class="caps">MAG</span> – Un’associazione a<br /> delinquere finalizzata al compimento di una pluralità di gravi<br /> reati come la circonvenzione di incapaci, estorsione,<br /> ricettazione e riciclaggio dei proventi illeciti è stata<br /> sgominata dai carabinieri del reparto operativo del Comando<br /> provinciale di Reggio Calabria e dall’Europol che hanno eseguito<br /> un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip, su richiesta<br /> della Procura di Locri, nei confronti di 16 persone. Per dieci è<br /> stato disposto il carcere e per 6 i domiciliari. Il blitz è<br /> scattato in Italia, Romania, Olanda e Germania. Nel reggino sono state eseguite 3 ordinanze e le forze di<br /> polizia dei rispettivi Paesi hanno eseguito 13 mandati di<br /> arresto europeo. Il vertice dell’organizzazione si trova in<br /> Romania con basi operative in Calabria e, in particolare, nei<br /> territori di Reggio e dei Comuni di Bianco, Melito di Porto<br /> Salvo, Siderno, Rosarno, Bovalino e con un’articolazione anche<br /> in Sicilia, nel Comune di Milazzo. Le vittime erano anziani tra<br /> i 70 e i 90 anni che spesso versavano in condizione di<br /> solitudine, che venivano indotti o costretti, con raggiri o<br /> minacce, alla dazione di cospicue somme di denaro. Soldi che<br /> venivano consegnati a giovani donne, che provvedevano poi a<br /> rimetterle ai vertici dell’organizzazione delinquenziale.<br /> L’operazione, denominata “Transilvania”, è nata da un’indagine<br /> avviata nel 2018 dopo la denuncia di un anziano originario di un<br /> paese della Locride. Ai carabinieri aveva segnalato di essere<br /> stato circuito da una giovane donna di nazionalità romena la<br /> quale, fingendosi innamorata di lui, lo aveva indotto, nell’arco<br /> di un anno, a consegnarle, con dazioni dirette di danaro<br /> contante e versamenti con “Money Transfer” all’estero, la somma<br /> complessiva di 20mila euro. Secondo gli investigatori, i<br /> proventi illeciti non sono inferiori a 760mila euro, di cui<br /> 179mila euro sarebbero stati tracciati, mediante il<br /> trasferimento in Romania. Una volta estorto il denaro, infatti,<br /> gli indagati lo inviavano attraverso “Money transfer”. Le<br /> indagini dei carabinieri e dell’Europol sono consistite in<br /> accertamenti di natura finanziaria, intercettazioni telefoniche,<br /> videoriprese, audizione delle persone offese e di altre<br /> informate sui fatti. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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