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Viabilità:Anas, viadotto Sente non riaprirà, manca sicurezza

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Di ANSA
Chiuso dal 2018 per criticità pilone dopo verifiche post sisma
Chiuso dal 2018 per criticità pilone dopo verifiche post sisma

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">AGNONE</span>, 19 <span class="caps">MAG</span> – Il viadotto ‘Sente’, che collega<br /> Molise e Abruzzo, non riaprirà. Impietosa la relazione dei<br /> tecnici Anas: senza un intervento sulla struttura mancano i<br /> requisiti di sicurezza. La notizia è stata resa nota in una<br /> conferenza stampa nella sede della Provincia di Isernia. L’opera<br /> fu realizzata negli anni ’70 e, in seguito a verifiche post<br /> sisma nel 2018, mostrò criticità per la rotazione del pilone più<br /> alto e per questo da quattro anni è interdetto al transito. Il<br /> finanziamento complessivo, per i lavori, è di 40 mln di euro che<br /> dovrà essere sostenuto dalla Provincia, poiché il viadotto<br /> rientra nella viabilità di competenza dell’ente. “I problemi maggiori – ha spiegato il presidente della<br /> Provincia, Alfredo Ricci – riguardano il tratto con maggiore<br /> altezza, circa 180 metri, esso non consente alcun tipo di<br /> transito parziale, per esempio con monitoraggi continui, o un<br /> intervento tampone”. Ma il problema di quel tratto – si evince<br /> dalla relazione dell’Anas – non è solo il pilone perché anche<br /> fenomeni atmosferici eccezionali potrebbero portare a un crollo<br /> senza possibilità di previsione. Ricci ha ricordato che la Provincia aveva ceduto all’Anas un<br /> finanziamento di 2 mln di euro, che ha consentito gli studi<br /> geologici, le analisi, la progettazione e che ha attivato tutte<br /> le procedure affinché quell’arteria stradale passi di competenza<br /> all’Anas “perché così è più facile – ha precisato – reperire i<br /> finanziamenti. Tutti i passaggi, anche da parte della Regione,<br /> sono stati fatti e ora la questione è nelle mani del Governo”. “Inoltre – ha concluso Ricci – abbiamo dato indicazione ad<br /> Anas, che sta facendo la progettazione, di dividere in lotti in<br /> modo da dare priorità al lavoro che non ammette alternative,<br /> così da poter riaprire tenendo monitorata la restante parte del<br /> viadotto”. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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