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Cile, veglia funebre e scontri per la morte della giornalista Francisca Sandoval

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Di Debora Gandini
Scontri a Santiago del Cile
Scontri a Santiago del Cile   -   Diritti d'autore  Esteban Felix/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved   -  

Una veglia alla presenza di migliaia di persone. L’omaggio dei cittadini di Santiago al feretro della giornalista Francisca Sandoval, di 29 anni, si è trasformato alla fine in un’altra giornata di scontri tra manifestanti e polizia, con barricare per le strade della capitale del Cile.

La reporter, morta dopo essere rimasta ferita gravemente alla testa nei tafferugli durante una delle manifestazioni del 1° maggio nella periferia di Santiago, ha sconvolto il Paese. Il colpo mortale è stato sparato da un pregiudicato che si trovava in carcerazione preventiva. Mentre le autorità hanno condannato quanto accaduto, i media hanno sottolineato che questo è il primo omicidio di un giornalista dopo il ritorno della democrazia in Cile e il primo dopo l'uccisione 36 anni fa in dittatura, del reporter José Carrasco.

Francisca Sandoval e la passione per il giornalismo

Sandoval, 29 anni è deceduto dopo 12 giorni di agonia. Madre di una bambina è stata colpita mentre seguiva la manifestazione per conto del canale Señal 3 de La Victoria. L'**Associazione dei corrispondenti della stampa internazionale in Cile (**Acpi) ha espresso in un comunicato “il profondo dolore e le più sentite condoglianze alla famiglia e ai compagni del canale” per il quale lavorava. L'Acpi ha aggiunto “preoccupazione per quello che ha giudicato l'insufficiente azione svolta dalla polizia durante gli attacchi subiti dalla stampa e dai cittadini l'1 maggio”, chiedendo di fare chiarezza nelle indagini e che i responsabili siano puniti.

La condanna del Presidente del Cile

Il presidente Gabriel Boric ha condannato l'uccisione della giornalista, assicurando che “non permetteremo l'impunità. La violenza - ha aggiunto - danneggia irreparabilmente la democrazia e le famiglie. Il nostro impegno è per la sicurezza e la giustizia, e lo rispetteremo fino alla fine”.

L'autore presunto dello sparo che ha ucciso Sandoval è stato arrestato dalla polizia il 2 maggio. Si tratta di Mario Naranjo, un pregiudicato che dal 2014 è stato condannato per traffico di droga e violazione della legge sulle armi.