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Prof uccisa a Napoli: il convivente condannato all'ergastolo

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Di ANSA
Nel 2015 fece fuoco contro due banditi armati in sella a scooter
Nel 2015 fece fuoco contro due banditi armati in sella a scooter

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">NAPOLI</span>, 10 <span class="caps">MAG</span> – La prima sezione della Corte di<br /> Assise di Napoli (presidente Teresa Annunziata, giudice a latere<br /> Giuseppe Sassone) ha condannato all’ergastolo Pinotto Iacomino,<br /> l’uomo accusato di avere ucciso la sua compagna, l’insegnante di<br /> sostegno di 40 anni Ornella Pinto, madre di un bambino di 5<br /> anni, all’alba del 13 marzo 2021 a Napoli. Un omicidio commesso<br /> malgrado la presenza del bambino in casa. Lo scorso 3 maggio, al termine della sua requisitoria il<br /> sostituto procuratore di Napoli Fabio De Cristofaro (della<br /> sezione Fasce Deboli, coordinata dal procuratore aggiunto<br /> Raffaello Falcone) ha chiesto la massima pena per l’imputato<br /> che, secondo gli inquirenti, si recò a casa della convivente,<br /> alle prime ore del giorno, già armato di un coltello. La sentenza è giunta al termine della camera di consiglio<br /> iniziata poco prima delle 15, subito dopo l’arringa difensiva<br /> dell’avvocato Mario Terracciano, legale di Iacomino, durata<br /> quattro ore e mezza e conclusa con la consegna ai giudici di una<br /> memoria di oltre 114 pagine, incentrata sull’insussistenza delle<br /> tre aggravanti contestate: la stabile convivenza, la<br /> premeditazione e la particolare crudeltà (13 coltellate furono<br /> inferte quella mattina). (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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