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Terrorismo: pm Milano, a processo immediato 'leonessa' dell'Isis

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Di ANSA
Arrestata a novembre, 'proselitismo tra minori, voleva martirio'
Arrestata a novembre, 'proselitismo tra minori, voleva martirio'

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">MILANO</span>, 09 <span class="caps">MAG</span> – Il pool antiterrorismo della<br /> Procura di Milano, guidato da Alberto Nobili, ha chiesto il<br /> processo con rito immediato per Bleona Tafallari, 19enne nata in<br /> Kosovo, ma domiciliata a Milano, ribattezzata la “leonessa<br /> dell’Isis” e arrestata lo scorso 17 novembre nel capoluogo<br /> lombardo per terrorismo internazionale a seguito di un’indagine<br /> coordinata dal pm Leonardo Lesti e condotta dalla Digos. Stando all’ordinanza del gip Carlo Ottone De Marchi,<br /> confermata anche dal Riesame che ha respinto un’istanza di<br /> scarcerazione, la ragazza avrebbe abbracciato il radicalismo di<br /> matrice jihadista e fatto attività di arruolamento e<br /> proselitismo, anche tra minorenni, senza nascondere l’ambizione<br /> di andare a combattere nelle zone di guerra contro il “nemico<br /> occidentale”. Sarebbe stata una devota sostenitrice da almeno<br /> tre anni dell’Isis e avrebbe fatto parte, assieme al marito (che<br /> stava in Germania), di una sua costola, ossia il gruppo chiamato<br /> i ‘Leoni dei Balcani’. Inoltre, nel gennaio dello scorso anno si era sposata con un<br /> “mujaheddin” di 21 anni kosovaro e imparentato con l’attentatore<br /> di Vienna Kujtim Fejzula. Dentro il telefono della 19enne, sono<br /> stati trovati oltre 7.000 tra audio, video e immagini, alcune<br /> dell’agenzia di comunicazione dello Stato Islamico ‘Al Hayat<br /> Media Center’, e più di 2.000 chat che non lasciavano dubbi,<br /> secondo l’accusa, sulla sua appartenenza all’Isis. Nell’interrogatorio davanti al gip e poi coi pm la giovane si<br /> è sempre difesa spiegando di non aver mai fatto propaganda, di<br /> non aver mai preso in considerazione di “diventare martire, né<br /> di andare a combattere”. Dopo il previsto ok del gip al rito<br /> immediato (si salta l’udienza preliminare), la difesa potrà<br /> chiedere, se vorrà, il rito abbreviato, a porte chiuse e con lo<br /> sconto di un terzo sulla pena. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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