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Provocò morte sorella innamorata di un trans, condannato

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Di ANSA
Caduta mortale da scooter durante inseguimento nel Napoletano
Caduta mortale da scooter durante inseguimento nel Napoletano

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">NAPOLI</span>, 05 <span class="caps">MAG</span> – Osteggiava la relazione<br /> sentimentale tra sua sorella e un transgender che, a suo dire,<br /> bazzicava in affari loschi, e quella notte, quando li colse in<br /> sella a uno scooter, non esitò ad inseguirli con la sua moto<br /> provocando così il grave incidente in cui Maria Paola perse la<br /> vita, a soli 21 anni. La Corte d’Assise di Napoli ha condannato<br /> a 9 anni e 6 mesi di carcere il 32enne Michele Antonio Gaglione,<br /> accusato dell’omicidio della sorella e del ferimento del<br /> compagno transgender della giovane, Ciro Migliore. I sostituti procuratori di Nola avevano chiesto 22 anni di<br /> carcere per l’omicidio volontario della donna e il tentato<br /> omicidio di Ciro, ma i giudici, accogliendo la tesi degli<br /> avvocati Giovanni Cantelli e Domenico Paolella, hanno<br /> derubricato i reati in omicidio preterintenzionale e lesioni,<br /> riconoscendo prevalenti le attenuanti generiche, essendo<br /> Gaglione incensurato. In un primo momento era stata contestata<br /> anche l’aggravante dell’omofobia, poi caduta. La tragedia si verificò ad Acerra, comune dell’hinterland a<br /> nord est di Napoli, la notte tra l’11 e l’12 settembre 2020:<br /> Maria Paola e Ciro, inseguiti da Michele, caddero rovinosamente<br /> dallo scooter su cui viaggiavano. Maria Paola finì contro un<br /> tubo dell’irrigazione che le tranciò la gola. Ciro riportò lievi<br /> lesioni. I due (Migliore è stato poi arrestato per spaccio nel<br /> 2021) erano residenti al Parco Verde di Caivano, degradato<br /> quartiere noto come piazza di spaccio della camorra; un rapporto<br /> mai accettato dalla famiglia della ragazza, tanto che la coppia<br /> si trasferì poi ad Acerra. Michele Antonio, sposato, con figli, anch’egli residente al<br /> Parco Verde, per la Procura voleva dare “una lezione” alla<br /> sorella e così avrebbe inseguito e fatto cadere volontariamente<br /> dallo scooter Maria Paola e Ciro. L’imputato però si è sempre<br /> opposto a questa tesi: “volevo solo chiederle di tornare a casa:<br /> aveva fatto le valigie ed era scomparsa, gettando tutta la<br /> famiglia nella disperazione”. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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