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Circa diecimila persone alla festa dei serpari di Cocullo

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Di ANSA
Rito torna dopo due anni, turisti e videomaker in paese in festa
Rito torna dopo due anni, turisti e videomaker in paese in festa

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">COCULLO</span>, 01 <span class="caps">MAG</span> – Circa diecimila persone hanno<br /> riempito strade e piazze di Cocullo, il piccolo paese della<br /> Valle del Sagittario, per assistere alla festa di San Domenico e<br /> al secolare rito dei serpari, atteso dopo due anni di stop per<br /> la pandemia. Tanta gente, ma meno serpenti, come hanno<br /> sottolineato i serpari del posto che per oltre un mese si sono<br /> dedicati alla cattura dei “cervoni” nelle campagne circostanti.<br /> Ad accogliere pellegrini e turisti un paese in festa. Centinaia<br /> i fotografi e i videomaker a immortalare il santo cinto dalla<br /> corona di serpenti. Mascherine obbligatorie anche nella giornata<br /> dell’allentamento delle misure di contenimento del contagio da<br /> Covid 19, in virtù dell’ordinanza del sindaco Sandro Chiocchio<br /> che ha parlato di nuovo inizio e di segnale di ripresa per il<br /> turismo dell’Abruzzo interno. Come tradizione, il momento più suggestivo è stato l’uscita<br /> della statua di San Domenico dalla chiesa, subito circondata dai<br /> serpari che hanno sistemato le 27 serpi raccolte sulle spalle e<br /> attorno alla testa del Santo. Fra scatti ed emozioni anche<br /> qualche malore, come quello che ha avuto un giovane<br /> accasciatosi, poco prima della processione, nel piazzale davanti<br /> alla chiesa gremita. Il giovane è stato soccorso immediatamente<br /> dal personale del 118 e, dopo essersi ripreso, ha potuto<br /> assistere alla processione che ha percorso il paese prima di far<br /> rientro in chiesa alle 13.15. Presenti anche i pellegrini di<br /> Atina (Frosinone), devoti a San Domenico, che da sempre<br /> raggiungono Cocullo sfilando in processione con il loro<br /> caratteristico crocefisso al suono di zampogna e ciaramella. Un<br /> po’ di delusione per i turisti che non hanno potuto ripetere il<br /> rito della campanella tirata con i denti per tenerli sani e<br /> forti, proprio per le restrizioni anti-covid. Cancellato anche<br /> il rito della raccolta del pietrisco dietro l’altare, da<br /> spargere attorno alle case a protezione dei serpenti. “All’inizio eravamo preoccupati e abbiamo esitato un po’ a<br /> organizzare l’evento – afferma il sindaco Sandro Chiocchio – poi<br /> la forte spinta arrivata dall’intera comunità di Cocullo è stata<br /> decisiva per mettere da parte preoccupazioni e timori. E il<br /> risultato di oggi ci ha dato ragione”. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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