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Blinken a Kiev porta 700 mln di dollari di aiuti, "L'Ucraina sta vincendo"

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Di Gioia Salvatori
Il segretario di Stato Usa Antony Blinken
Il segretario di Stato Usa Antony Blinken   -   Diritti d'autore  Brendan Smialowski/AFP or licensors   -  

A due mesi e un giorno dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina, il Paese appare diviso: a Kiev si abbozza una specie di ritorno alla vita, ad est gli ucraini si preparano al peggio. Dopo il ritiro dei russi dai dintorni della capitale a Kiev si è pure potuto recare il capo della diplomazia americana Antony Blinken insieme al segretario di Stato alla difesa. Hanno incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che ha spiegato l'importanza della visita: "Perché è "essenziale che i leader vengano da noi? Risponderò in modo pragmatico: perché non si può venire qui a mani vuote in questo momento. E non ci aspettiamo solo regali o qualche dolcetto, ci aspettiamo doni specifici, armi specifiche. Pertanto credo che saremo in grado di ottenere dagli Stati Uniti ciò che abbiamo concordato prima o parte del pacchetto per gli armamenti all'Ucraina che abbiamo concordato in precedenza".

Arrivano a 4 miliardi di dollari gli aiuti militari USA per l' Ucraina

Le attese non sono state deluse: Washington ha annunciato altri 700 milioni di dollari di aiuti militari all'Ucraina (in totale ammontano a 4 miliardi gli aiuti militari Usa destinati a Kiev finora) nonché il ritorno di un ambasciatore americano a Kiev, sarà l'attuale ambasciatrice di Washington in Slovacchia.

Nelle prossime ore intanto il segretario generale dell'ONU Antonio Guterres volerà a Mosca per incontrare Putin e fare poi tappa a Kiev; ma la visita moscovita irrita gli ucraini che non riconoscono a Guterres il diritto di parlare per loro. Intanto l'offensiva russa continua nell'est del Paese e ancora una volta si cerca di istituire corridoi umanitari per Mariupol dove si temono altre numerose vittime civili nel bombardamento di una fabbrica usata come rifugio.

Putin alle celebrazioni della Pasqua ortodossa col patriarca Kirill

La Pasqua ortodossa, questa domenica, non è stata una Pasqua di pace sebbene tanto a Mosca come a Kiev popoli fratelli si siano raccolti in piazza per le celebrazioni, uniti dalla stessa religione. Il presidente russo Vladimir Putin ha partecipato alla messa notturna col patriarca Kirill.

Anche il papa ha colto l'occasione della ricorrenza religiosa per chiedere di nuovo una tregua per venire incontro alle "sofferenze di un popolo stremato", ha detto testualmente.