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Alle radici dell'anti-macronismo. Così il presidente ha perso consenso

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Di Euronews
Emmanuel Macron
Emmanuel Macron   -   Diritti d'autore  Ludovic MARIN/AFP   -  

Una scelta tra peste e colera. Per una porzione non trascurabile di francesi la domenica di ballottaggio fra il leader di En Marche! Emmanuel Macron e quella del Ressemblement National Marine Le Pen si presenta così. Ma come si spiega l'avversione nei confronti del presidente uscente?

I sondaggi parlano chiaro: sulla popolarità del presidente pesano una personalità ingombrante e le promesse disattese, per ben il 43% dei francesi.

In particolare, una parte della popolazione gli rinfaccia un atteggiamento iper-presidenziale: freddo, insensibile, perfino sprezzante, sono le critiche mosse dai detrattori.

Critiche alla Presidenza o al presidente?

Altri gli contestano la mancanza di legami con il territorio, il linguaggio altisonante e uno stile lontano dalla gente comune. Questo lo colloca ad anni luce da Jacques Chirac, per esempio.

Eppure. Anche François Hollande, che voleva essere un presidente "normale", era diventato molto impopolare alla fine del suo mandato.

Parte della spiegazione può quindi trovarsi nella funzione intrinseca del presidenzialismo francese, che spesso dà l'idea dell'uomo solo al comando, onnipresente e onnipotente.

Gli ultimi sondaggi

Una sorta di "trono reale" che secondo i critici si adatta perfettamente a Emmanuel Macron, soprattutto per la gestione delle crisi dei Gilet gialli e della pandemia.

E anche le promesse del 2017 di un grande rinnovamento, di condivisione del potere, sembrano ormai lontane. A pochi giorni dal voto i due candidati sono divisi da 10 punti. Secondo Ipsos, Macron è dato al 55% mentre Le Pen al 45%, ma pesa l'incognita astensionisti. E forse il peggior nemico per il più giovane presidente della Repubblica francese, potrebbe esser proprio lui stesso.