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Mafia: anniversario legge Rognoni-La Torre, 40 anni bilancio

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Di ANSA
Prefetto Forlani, diffondere conoscenza dell'azione di contrasto
Prefetto Forlani, diffondere conoscenza dell'azione di contrasto

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">PALERMO</span>, 12 <span class="caps">APR</span> – “Diffondere la conoscenza<br /> dell’azione di contrasto alle mafie rientra nel modo più<br /> autentico di fare memoria nel nome di Pio La Torre. In questi 40<br /> anni il codice delle leggi antimafia che regola le misure di<br /> prevenzione ha cercato di cogliere tutti gli spazi che possono<br /> essere occupati dalla criminalità: grazie ai protocolli di<br /> legalità e alle “White list”, ad esempio, è stato possibile<br /> estendere la normativa antimafia anche a soggetti che<br /> inizialmente non erano inclusi”. Con queste parole il prefetto<br /> di Palermo, Giuseppe Forlani, ha aperto a Palazzo Chiaramonte<br /> Steri il convegno organizzato dal Centro Pio La Torre e<br /> dall’Università degli studi di Palermo sui “Quarant’anni di<br /> legislazione antimafia, dalla legge Rognoni-La Torre a oggi”.<br /> Dopo i saluti del rettore, Massimo Midiri, tanti gli interventi<br /> dei relatori nazionali e internazionali che hanno fatto un<br /> bilancio dell’azione antimafia: dal professore Vincenzo<br /> Militello, di Unipa, al docente Alberto Vannucci dell’Università<br /> di Pisa, da Antonio La Spina, dell’Università Luiss ‘Guido<br /> Carli’ di Roma a Federico Varese, University of Oxford, e Franco<br /> Garufi, vicepresidente del centro studi Pio La Torre che ha<br /> moderato l’incontro. Tra i videointerventi, quello del<br /> presidente, Vito Lo Monaco.<br /> “Quando è stata approvata la legge Rognoni – La Torre il Paese è<br /> stato colpito al cuore, producendo una legislazione che non<br /> sembra scritta 40 anni fa – ha detto il presidente del tribunale<br /> di Palermo, Antonio Balsamo – L’auspicio è che come si è<br /> realizzata in quel periodo una grande sinergia tra governo,<br /> mondo giudiziario e società civile nel contrasto alle mafie,<br /> oggi, con una pandemia e un conflitto in corso, si possa fare lo<br /> stesso per realizzare il sogno di persone come Pio La Torre”.<br /> “L’istituto di scienze criminali ‘Giovanni Falcone’ è nato in<br /> Brasile a San Paolo nel 1993, subito dopo le stragi, e da sempre<br /> sottolinea l’importanza del deputato Pio La Torre, uno dei<br /> martiri nel contrasto alla criminalità mafiosa”. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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