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Vino fatto con lo zucchero, sequestrata cantina a Monreale

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Di ANSA
Truffa per un valore di oltre 5 milioni di euro in tutta Italia
Truffa per un valore di oltre 5 milioni di euro in tutta Italia

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">MONREALE</span>, 08 <span class="caps">APR</span> – Il vino veniva prodotto<br /> miscelando acqua e zucchero. I finanzieri del comando<br /> provinciale di Palermo, con la collaborazione di funzionari<br /> dell’ispettorato repressione Frodi del ministero delle politiche<br /> agricole alimentari e forestali, hanno sequestrato uno<br /> stabilimento enologico con sede a Monreale (Pa) che produceva<br /> vino sofisticato. Oltre 3 milioni e 307mila litri di vino per<br /> cui non è stato possibile tracciare l’origine e la provenienza,<br /> per un valore di 5 milioni e 160mila euro. Nel corso delle indagini sono state effettuate perquisizioni<br /> e sequestri su tutto il territorio nazionale, per bloccare le<br /> partite di prodotto adulterato distribuite dal titolare della<br /> cantina con il concorso di altri 8 soggetti accusati, tra gli<br /> altri, dei reati di contraffazione di indicazioni geografiche o<br /> denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari, di frode<br /> nell’esercizio del commercio e vendita di sostanze alimentari<br /> non genuine. Le indagini svolte dai finanzieri della compagnia<br /> di Partinico, a tutela del consumatore e del made in Italy, <br /> hanno permesso di accertare che la cantina aveva messo in atto<br /> complessi artifizi contabili grazie all’ausilio di altre società<br /> consorelle. Queste avrebbero registrato in modo falso l’ingresso<br /> nei depositi di mosti, uve e vini per creare un’apparente<br /> legalità ai prodotti vitivinicoli, commercializzati con false<br /> denominazioni di origine e indicazioni geografiche siciliane,<br /> ottenuti anche mediante l’utilizzo fraudolento di zucchero. Le partite di zucchero di barbabietola e zucchero di canna – acquistate in nero da un’azienda di Palermo – arrivavano presso<br /> la cantina di Monreale, dove veniva effettuata la miscelazione<br /> con acqua, ottenendo così un composto per la preparazione di<br /> falsi vini e mosti. Dopo la miscelazione, il prodotto ottenuto<br /> era destinato alla commercializzazione presso attività di<br /> ristorazione e privati. Grazie alle videoriprese presso la<br /> cantina e alle indagini sui cellulari degli indagati effettuate<br /> dalle Fiamme Gialle di Partinico è stato possibile accertare<br /> che, tra il 2020 e il 2021, sono stati venduti oltre 4 milioni<br /> di litri di prodotto vinoso su tutto il territorio nazionale.<br /> (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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