Nucleare iraniano, Teheran: "A Vienna solo per finalizzare l'accordo"

Access to the comments Commenti
Di Cinzia Rizzi  Agenzie:  AFP
I negoziati sul nucleare iraniano a Vienna, 27 marzo 2022
I negoziati sul nucleare iraniano a Vienna, 27 marzo 2022   -   Diritti d'autore  AP/AP   -  

La pazienza di Teheran ha un limite. L'Iran ha fatto sapere che la sua delegazione tornerà a Vienna per sedersi al tavolo dei negoziati con le maggiori potenze mondiali sulla questione nucleare, ma solo per la finalizzazione dell'accordo.

"Parlando delle questioni ancora in sospeso, gli Stati Uniti non hanno ancora preso una decisione politica", dice il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Saeed Khatibzadeh. "Naturalmente, gli iraniani non possono ignorare i loro diritti e interessi. La nostra nazione è paziente, ma non aspetteremo per sempre. Per nessuno".

Sanzioni e black list

Tra le questioni spinose, la revoca delle sanzioni all'Iran e la rimozione dei Guardiani della Rivoluzione (l'organismo militare istituito dopo la rivoluzione islamica del 1979) dalla lista nera degli Stati Uniti. In merito, a fine marzo l'inviato americano Rob Malley aveva detto che Washington, anche in caso di intesa, avrebbe mantenuto le sanzioni contro i pasdaran. Il che non significa, però, che non possa toglierli dalla lista delle organizzazioni terroristiche.

Negoziati tra alti e bassi

Avviati nell'aprile 2021 ma sospesi più volte, i negoziati nella capitale austriaca con Cina, Russia, Francia, Regno Unito e Germania mirano a salvare il patto del 2015, scioltosi tre anni dopo con il ritiro unilaterale di Donald Trump. Ritiro che portò al ripristino delle sanzioni statunitensi contro l'Iran.

A Vienna durante gli ultimi colloqui, Washington - che non ha relazioni diplomatiche con Teheran, ma che sotto l'amministrazione Biden vuole tornare all'accordo - è stata coinvolta indirettamente, tramite la mediazione dell'Unione europea.

Nelle ultime settimane sembrava essersi aperto uno spiraglio, con gli esperti che sostenevano l'intesa fosse imminente. Questa domenica, il capo della diplomazia iraniana, Hossein Amir-Abdollahian, aveva detto al segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, che l'accordo era vicino.

Video editor • Cinzia Rizzi