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Arrestato cantante rap Montana, capo baby gang rapine Arezzo

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Di ANSA
Gip, ordinanza in carcere per 20enne. Assalti in vie di città
Gip, ordinanza in carcere per 20enne. Assalti in vie di città

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">AREZZO</span>, 29 <span class="caps">MAR</span> – Custodia cautelare in carcere per<br /> un cantante rap 20enne con numerosi precedenti, conosciuto con<br /> il nickname di “Montana”, nome vero Raky Walid, e, secondo la<br /> squadra mobile di Arezzo alla guida di una baby gang con la<br /> quale si faceva fotografare anche armato. Il gip di Arezzo ha<br /> preso il provvedimento in base a più elementi ritenendo il<br /> giovane pericoloso e sospettato di essere alla guida di una gang<br /> ed autore di rapine in strada, estorsioni, minacce e lesioni<br /> aggravate compiute in prevalenza in centro, nella zona di piazza<br /> Sant’Agostino luogo di ritrovo abituale della banda. Molte le testimonianze delle vittime, soprattutto minorenni.<br /> Per le indagini il modus operandi era questo: giovanissimi<br /> venivano avvicinati con pretesti e poi erano accerchiati da più<br /> ragazzini che più numerosi e con minacce esibivano coltelli,<br /> tirapugni, colli di bottiglia rotte o altre armi improprie.<br /> Obiettivi, le rapine di telefono o portafogli. In una<br /> circostanza alla vittima è stato chiesto del denaro per<br /> rientrare in possesso del maltolto, facendo estorsione. Per<br /> attaccare briga venivano usati futili motivi, a volte per un<br /> semplice sguardo sbagliato come a dicembre 2021 ad un ragazzo<br /> che per aver semplicemente guardato il 20enne è stato minacciato<br /> con un tirapugni. In tutti gli episodi contestati, riferisce la polizia, è stata<br /> accertata la responsabilità del 20enne rapper ‘Montana’ per il<br /> quale è inoltre emerso un indiscusso ruolo di capo, in grado di<br /> indirizzare e orientare le condotte degli altri ragazzi. Il cantante rap, si faceva fotografare, hanno accertato i<br /> poliziotti della Mobile, insieme a suoi ‘sodali’ mentre<br /> imbraccia armi o mentre maneggia cospicue somme di denaro di<br /> dubbia provenienza, il tutto spesso accompagnato dalla dicitura<br /> 52100, codice postale di Arezzo con il chiaro intento di<br /> sottolineare il carattere territoriale della gang. L’arrestato<br /> ora è nel carcere di Sollicciano (Firenze). (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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