Uccide moglie: assolto per gelosia, ora il pg chiede 21 anni

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Di ANSA
Per l'accusa l'81enne è capace di intendere e di volere
Per l'accusa l'81enne è capace di intendere e di volere

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">BRESCIA</span>, 25 <span class="caps">MAR</span> – Assolto in primo grado perché<br /> affetto dalla patologia del delirio di gelosia, è invece capace<br /> di intendere e volere per il procuratore generale che in appello<br /> ne ha chiesto la condanna. Ventun anni di carcere. Questa la<br /> richiesta del procuratore generale di Brescia Guido Rispoli nei<br /> confronti di Antonio Gozzini, 81enne che nell’ottobre del 2019<br /> uccise a Brescia la moglie, l’insegnante Cristina Maioli. L’uomo venne assolto dalla Corte d’Assise dopo che il<br /> consulente della difesa e quello dell’accusa sostennero che era<br /> affetto da un delirio di gelosia. “La sua gelosia patologica – ha detto il procuratore generale di Brescia in aula – non era<br /> mai emersa prima dell’omicidio. Se n‘è parlato solo a<br /> posteriori, solo nel tentativo di trovare una causa di non<br /> punibilità”. La difesa di Gozzini ha invece chiesto la conferma<br /> dell’assoluzione. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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