Scoperta banda falsari a Livorno, soldi finti per gioielli

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Di ANSA
Quattro denunciati dalla squadra mobile fra Toscana e Piemonte
Quattro denunciati dalla squadra mobile fra Toscana e Piemonte

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">LIVORNO</span>, 25 <span class="caps">MAR</span> – Quattro uomini, tra i 21 e i 29<br /> anni, sono stati denunciati dalla squadra mobile di Livorno per<br /> truffa: utilizzavano soldi falsi per pagare gioielli.<br /> Nell’abitazione di uno degli arrestati sono state inoltre<br /> scoperte banconote false per un totale di 60 milioni di euro in<br /> varie valute euro, dollari Usa, kune croate e franchi svizzeri.<br /> L’attività investigativa era iniziata nell’estate del 2020 dopo<br /> la denuncia di una coppia di Livorno che ha raccontato di aver<br /> venduto gioielli, per un valore di 264.000 euro, a gioiellieri<br /> di origine israeliana, residenti in Svizzera, che erano stati<br /> pagati con soldi falsi. Nell’incontro i truffatori avevano fatto<br /> controllare di persona alla coppia l’ammontare della cifra<br /> pattuita e, tramite un’apposita macchinetta, che i soldi fossero<br /> autentici. Quando i due sono tornati a casa hanno scoperto di<br /> essere stati truffati perché la mazzetta in loro possesso era<br /> falsa. Le indagini si sono protratte per diversi fasi fino a<br /> quando la squadra mobile non ha individuato una batteria di<br /> truffatori seriali, tra loro anche legati da vincoli di<br /> parentela, residenti in varie località del Nord Italia ed il cui<br /> “dominus”, ideatore di questo metodo truffaldino risulta<br /> residente in provincia di Alessandria. Dopo un lungo<br /> monitoraggio nei giorni scorsi sono state eseguite<br /> perquisizioni, delegate dalla procura di Livorno, a Bergamo e<br /> Torino, dove nel frattempo si era spostato l’uomo considerato<br /> capo della banda. Gli agenti hanno sequestrato numerose banconote false di<br /> taglio da 100 euro identiche a quelle utilizzate per la truffa<br /> ai danni dei livornesi, oltre ad un ‘teaser’ ed una lampada a<br /> ultravioletti per verificare l’autenticità delle banconote.<br /> Nell’abitazione di uno degli indagati, è stato poi individuato<br /> un vero e proprio deposito di banconote false, in varie valute<br /> per un corrispondente valore nominale di oltre 60 milioni di<br /> euro. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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