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Furto in Basilica San Nicola Bari: fermato a gip, 'non ero io'

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Di ANSA
Udienza di convalida, giudice si riserva su richiesta carcere
Udienza di convalida, giudice si riserva su richiesta carcere

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">BARI</span>, 25 <span class="caps">MAR</span> – Ha negato di essere l’autore del<br /> furto nella Basilica di San Nicola a Bari, commesso la notte tra<br /> il 21 e il 22 marzo scorsi, il 48enne tunisino Farid Hanzouti,<br /> in stato di fermo in carcere da due giorni con l’accusa di furto<br /> con scasso, aggravato dall’aver violato un luogo di culto. Nel<br /> colpo, oltre agli spiccioli delle offerte, sono stati rubati un<br /> anello di oro, l’evangeliario con le tre sfere d’argento e un<br /> medaglione contenente una fiala della sacra manna, strappati<br /> dalle mani della statua del santo. Alla identificazione del<br /> 48enne i poliziotti sono arrivati grazie alle immagini delle<br /> telecamere che hanno immortalato il ladro in sella ad una<br /> bicicletta all’esterno della Basilica e mentre scavalcava la<br /> grata accanto alla torre campanaria, dove c’era anche una sua<br /> impronta digitale. Nel casolare dove si nascondeva, poi, gli<br /> agenti hanno trovato banconote per complessivi 1.750 euro,<br /> ritenute il guadagno della vendita degli oggetti sacri, e tra le<br /> altre cose un anello con scritte in cirillico. Comparso dinanzi alla gip del Tribunale di Bari Antonella<br /> Cafagna per l’udienza di convalida del fermo, Farid Hanzouti,<br /> assistito dall’avvocato Maurizio Rogliero, ha respinto le<br /> accuse. “Non sono io l’uomo ripreso dalle telecamere la notte<br /> del furto” ha detto alla giudice. L’impronta l’ha giustificata<br /> spiegando che frequenta spesso la Basilica per chiedere cibo e<br /> aiuti. Quanto al denaro trovato nel casolare, ha spiegato che<br /> deriva dalla sua attività occasionale di parcheggiatore abusivo,<br /> mentre gli altri oggetti ha detto che non gli appartengono<br /> perché “quel luogo è frequentato anche da altri senza tetto”. Il<br /> difensore ha chiesto che il 48enne sia rimesso in libertà. La pm<br /> che coordina l’indagine sul furto, Angela Maria Morea, ha<br /> insistito per il carcere. La gip si è riservata e deciderà nella<br /> prossime ore. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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