Minacciavano bimbi con l'inferno, chiusa inchiesta

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Di ANSA
Cinque donne della valle Aurina sono ancora in carcere
Cinque donne della valle Aurina sono ancora in carcere

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">BOLZANO</span>, 21 <span class="caps">MAR</span> – La Procura di Bolzano ha chiuso<br /> l’indagine nei confronti di cinque donne della valle Aurina<br /> accusate di maltrattamenti ai danni di due minorenni, figli di<br /> una di loro. Le donne, vicine a una setta religiosa, si trovano<br /> attualmente rinchiuse in carcere a Trento e per loro si avvicina<br /> la richiesta di rinvio a giudizio, non ancora formalizzata in<br /> attesa che trascorrano i 20 giorni concessi alla difesa per<br /> poter presentare delle memorie difensive. Il quadro probatorio<br /> si basa su intercettazioni ambientali che avevano immortalato i<br /> maltrattamenti ai due bambini, costretti a pregare per ore,<br /> privati del sonno notturno e minacciati di finire all’inferno se<br /> solo chiedevano di poter utilizzare uno smartphone. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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