Ucraina, si discute un piano di pace ma i bombardamenti continuano

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Di Euronews
Ucraina, si discute un piano di pace ma i bombardamenti continuano
Diritti d'autore  AP/Satellite image ©2022 Maxar Technologies

Strade deserte, edifici anneriti, colonne di fumo che si levano da Chernihiv, città a 140 chilometri da Kiev. Le immagini documentano il dopo perché il bollettino di guerra parla di almeno 10 civili, rimasti uccisi nel corso di un bombardamento mentre erano in fila per comprare il pane. 

Anche la capitale ucraina vive un altro giorno di paura: il coprifuoco è in vigore sino alle 7 del mattino di giovedì. Le bombe russe hanno nuovamente centrato diversi quartieri residenziali. Un palazzo di 12 piani è stato colpito dall'artiglieria. Ci sarebbero vittime e feriti.

Sulla richiesta di Kiev di una no fly zone, i membri della Nato sembrano avere una posizione unitaria: "L'Alleanza non dovrebbe schierare le sue forze sul territorio o nello spazio aereo dell'Ucraina, perché abbiamo la responsabilità di garantire che questa guerra non si intensifichi oltre l'Ucraina".

Lo ha detto in conferenza stampa il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, che ha aggiunto: "Vediamo morte, distruzione e sofferenza in Ucraina, ma questo può peggiorare se la Nato dovesse intervenire e trasformare il conflitto in una guerra a tutti gli effetti tra Nato e Russia".

La guerra dei video

Dunque, la guerra - anche mediatica - continua.
Dopo il video dell'aggressione russa mostrato dal presidente ucraino Zelensky al Congresso statunitense, il Cremlino ha rilasciato dei filmati che mostrano armi occidentali, abbandonate dagli ucraini nella regione orientale del Donbass.

La bozza per il piano di pace

Mentre gi attacchi proseguono, si fa strada l'ipotesi di un piano di pace in 15 punti che prevede il cessate il fuoco e il ritiro delle truppe russe se l’Ucraina dichiara la neutralità e accetta un processo di demilitarizzazione. Su questo discutono le delegazioni russe e ucraine, secondo quanto riportato dai media statunitensi.

"Questa è l'opzione che viene realmente discussa ora e può essere considerata come un vero compromesso - dice il portavoce del Cremlino, Dimitri Peskov - la situazione riguardante l'Ucraina può essere migliorata da accordi, raggiunti nei colloqui tra le delegazioni russa e ucraina".

In una dichiarazione che può essere soggetta a diverse letture, il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che l'"operazione" militare può essere considerata un successo.
Nel frattempo, migliaia di soldati e riservisti ucraini sono asserragliati in città come Dnipro per arginare l'avanzata delle truppe russe