Pilotti (Loriblu) accoglie famiglia buyer ucraino

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Di ANSA
'Decisione venuta dal cuore, vorrei anche aiutare un orfano'
'Decisione venuta dal cuore, vorrei anche aiutare un orfano'

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">PORTO</span> <span class="caps">SANT</span>’<span class="caps">ELPIDIO</span>, 14 <span class="caps">MAR</span> – Una intera famiglia di<br /> profughi ucraini accolta dall’imprenditrice marchigiana Annarita<br /> Pilotti, ad del noto calzaturificio Loriblu di Porto<br /> Sant’Elpidio (Fermo), famoso per le scarpe gioiello indossate da<br /> celebrity di tutto il mondo. “Nella serata di ieri sono arrivati<br /> la moglie e i due bambini di uno dei nostri buyer ucraini con il<br /> quale lavoriamo da molti anni e oggi arriveranno anche la<br /> sorella e i genitori”, racconta all’<span class="caps">ANSA</span> Pilotti dal Micam di<br /> Milano dove si trova in questi giorni. “Ho messo a loro<br /> disposizione una casa a Penna San Giovanni (Macerata) e<br /> domattina andrò a conoscerli e li abbraccerò stretti”, aggiunge<br /> l’imprenditrice, prima donna a guidare, dal 2015 al 2019,<br /> Assocalzaturifici. “Dalle finestre di casa si vedono in<br /> lontananza i Sibillini e il mare, ieri quando la giovane mamma<br /> si è affacciata per ammirare il panorama ha detto che dopo tanti<br /> giorni i suoi occhi stavano guardando qualcosa di bello”,<br /> racconta ancora Pilotti con voce commossa. “La decisione di<br /> ospitare la famiglia del nostro buyer, che in Ucraina vive a<br /> Chernigov, dove aveva una rete di negozi, ora chiusi, è arrivata<br /> dal cuore – spiega l’imprenditrice -. Mi sono chiesta cosa avrei<br /> pensato se mi fossi trovata al loro posto e nessuno mi avesse<br /> teso la mano”. Lady Loriblu spera anche di poter aiutare uno dei<br /> 40 bambini prelevati da un orfanotrofio ucraino e che potrebbero<br /> essere ospitati nelle strutture della Caritas o altre<br /> associazioni marchigiane. Insieme alla solidarietà c‘è anche la<br /> preoccupazione per le aziende legate ai mercati russi, ucraini e<br /> in generale dell’area ex Urss, molto importante per il settore<br /> calzaturiero marchigiano. “La situazione è drammatica – sottolinea Pilotti -, il nostro comparto sta subendo una battuta<br /> d’arresto pesantissima proprio nel momento in cui si stava<br /> rivedendo la luce dopo due anni di buio per il Covid. Chidiamo<br /> aiuti immediati, cig ristori e misure finanziarie e fiscali”.<br /> (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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