This content is not available in your region

I russi che vivono in Francia scoprono la russofobia: "Perché così tanto odio contro di noi?"

Access to the comments Commenti
Di Euronews Russia - Edizione italiana: Cristiano Tassinari
I russi che vivono in Francia scoprono la russofobia: "Perché così tanto odio contro di noi?"
Diritti d'autore  SAMEER AL-DOUMY/AFP   -  

I russi che vivono a Parigi hanno scoperto amaramente la russofobia dilagante di questo periodo.

Insulti contro i russofoni, una bomba molotov contro il Centro culturale russo di Parigi, atti vandalici e minacce al Conservatorio Serge Rachmaninoff: sono soltanto alcuni degli episodi anti-russi accaduti in questi ultimi giorni.

Screengrab
Atti vandalici al Conservatorio Rachmaninoff di Parigi.Screengrab

"Una vera e propria isteria anti-russa", cosi la definiscono molti cittadini originare della Russia che vivono in Francia. Ma altri parlano di vera e propria "caccia alla streghe".

Con la guerra in Ucraina, la comunità russa è costretta a mantenere un basso profilo.

"Non riesco a capire perché c'è così tanto odio contro i russi. Non capisco", racconta Elena Mellanger, interprete russa che vive da tanti anni in Francia.
"I russi non hanno fatto nulla di male all'Occidente e ora, all'improvviso, ti dicono "sei russo, non sei il benvenuto qui".

Screengrab
"I russi non hanno fatto niente di male all'Occidente".Screengrab

Sventola la bandiera bianco-blu-rossa, nella sede del Centro culturale e scienfico russo di Parigi, preso di mira da ignoti nella notte tra domenica e lunedì, ma il colore dominante, anche a Parigi, resta naturalmente il giallo-azzurro della bandiera dell'Ucraina.

Screengrab
La targa del Centro russo per la Scienza e la Cultura.Screengrab

"Serve dare un'altra visione, che non è presente sui media francesi"

"Quello che vediamo qui è una vera e propria isteria anti-russa. Dobbiamo spiegare che, in questo conflitto, non ci sono tante vittime tra i civili e, quindi, è necessario dare un'altra visione, che non è attualmente presente nei media francesi", commenta il Direttore del Centro culturale russo di Parigi, Konstantin Volkov.

Screengrab
"È necessario dare un'altra visione del conflitto".Screengrab

"Non stiamo certo peggio degli altri"

Ma altri preferiscono concentrarsi sul lato umano e non solo su quello politico e dell'informazione.

"E' ovvio che siamo a disagio. Quelli che hanno un po' di cuore, ovviamente, la vivono male", spiega Natalia Turine, giornalista, fotografa, libraria, editrice: un personaggio molto conosciuto nella comunità russa di Parigi, dove vive da oltre 40 anni.
"Ma poi il problema è che noi non siamo più infelici di quelli che sono sotto le bombe e stiamo molto meglio anche di quelli che sono a Mosca e che rischiano 15 anni di prigione per aver detto la cosa sbagliata. Quindi noi russi a Parigi non siamo assolutamente da compatire".

Screengrab
"Non stiamo certo peggio di quelli che sono sotto le bombe".Screengrab

I russi di Parigi si ritrovano spesso nella cattedrale ortodossa russa di Sant'Alexander Nevsky, punto nevralgico d'incontro per la comunità russa in Francia.

Screengrab
La Cattedrale ortodossa russa di Parigi.Screengrab