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Anziano pestato e ucciso:i fermati cercavano soldi per droga

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Di ANSA
Oristano, sequestrati indumenti nella loro casa
Oristano, sequestrati indumenti nella loro casa

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">ORISTANO</span>, 09 <span class="caps">MAR</span> – Erano alla ricerca di denaro<br /> anche per comprare droga, Rubens e Bryan Carta, rispettivamente<br /> di 31 e 27 anni, i due fratelli fermati con l’accusa di omicidio<br /> volontario per aver ucciso Tonino Porcu, il 78enne allevatore in<br /> pensione pestato a sangue nella sua abitazione a Ghilarza, in<br /> provincia di Oristano, nella notte tra il 21 e il 22 febbraio<br /> scorsi. È uno degli elementi emersi in queste ore dopo la svolta<br /> di ieri sera con il fermo dei due. Gli inquirenti non lasciano<br /> trapelare nulla, ma ad inchiodare i Carta ci sarebbe più di un<br /> elemento. Gli specialisti del Ris, infatti, hanno trovato<br /> all’interno della casa della vittima impronte e numerose tracce,<br /> anche biologiche, riconducibili ai fratelli. Non solo. I carabinieri del Nucleo investigativo del Comando<br /> provinciale e i colleghi della Stazione di Ghilarza ieri hanno<br /> perquisito l’abitazione in cui vivono i due fermati – il più<br /> grande è un operaio edile, il più piccolo lavora come operatore<br /> socio sanitario – sequestrando alcuni indumenti, forse gli<br /> stessi che indossavano il giorno dell’omicidio. I militari<br /> stanno lavorando anche su altri episodi criminosi che i due<br /> potrebbero aver commesso prima della rapina finita nel sangue.<br /> Non si può escludere che a ottobre dello scorso anno siano stati<br /> proprio loro ad entrare nell’abitazione al numero 39 di via<br /> Regina Elena, dove prima viveva Tonino Porcu, per mettere a<br /> segno un furto e poi cancellare le tracce appiccando un<br /> incendio. Ieri davanti al pm di Oristano Marco De Crescenzo e agli<br /> investigatori dei carabinieri, Rubens Carta, difeso<br /> dall’avvocato Angelo Battista Mario Marras, avrebbe ammesso le<br /> proprie responsabilità. Bryan, rappresentato dagli avvocati<br /> Fabio Messina e Salvatore Cappai, si è invece avvalso della<br /> facoltà di non rispondere. L’udienza di convalida del fermo non<br /> è ancora stata fissata. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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