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Arresto suprematista: chiuse indagini per Cavalleri e altri due

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Di ANSA
Ragazzo 23enne di Savona voleva fare una strage di donne e ebrei
Ragazzo 23enne di Savona voleva fare una strage di donne e ebrei

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">GENOVA</span>, 08 <span class="caps">MAR</span> – Ci sono altre due persone indagate<br /> nell’inchiesta della procura di Genova che un anno fa aveva<br /> portato all’arresto di Andrea Cavalleri, il ragazzo di 23 anni<br /> di Savona che voleva fare una strage di donne ed ebrei. Il<br /> sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia<br /> Monica Abbatecola ha iscritto un uomo di 27 anni, residente a<br /> Castiglione del Lago (Perugia), e un altro ragazzo di 21 anni<br /> residente a Palermo. Tutti e tre sono accusati di associazione a<br /> delinquere con finalità di terrorismo e propaganda e istigazione<br /> a delinquere per motivi di discriminazione razziale aggravata<br /> dal negazionismo. Cavalleri deve rispondere anche di detenzione<br /> di materiale pedopornografico. Potrebbe chiedere di patteggiare<br /> una condanna a tre anni. Le indagini della digos erano partite dalla procura per i<br /> minorenni di Torino che hanno indagato, per terrorismo, un amico<br /> di Cavalleri di 17 anni. Successivamente dalle indagini era<br /> emerso che i tre indagati a Genova avevano messo in piedi una<br /> chat su Telegram chiamata Sole Nero dove propagandavano idee<br /> fondate sulla superiorità e sull’odio razziale e istigavano a<br /> commettere atti di violenza per motivi razziali e religiosi.<br /> Inoltre, sempre secondo l’accusa, il savonese aveva messo in<br /> piedi una vera e propria organizzazione chiamata Nuovo ordine<br /> sociale, insieme a tre ragazzi romani, che aveva tra i suoi<br /> scopi quello di incitare alla violenza e all’odio razziale,<br /> oltre al compimento di azioni violente con finalità di<br /> terrorismo. Il giovane nel 2015 aveva partecipato a una mostra sulla<br /> Resistenza per cui era stato premiato con un viaggio ad<br /> Auschwitz per approfondire lo studio. Secondo gli investigatori,<br /> il giovane stava diventando pericoloso. “Voglio fare una strage”<br /> scriveva e progettava di uccidere donne alle manifestazioni<br /> femministe o studenti in una scuola. “Meglio morire in uno<br /> school shooting che vivere da soli una vita di m…”, ripeteva.<br /> (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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