Guerra in Ucraina. Zelensky agli aggressori: "Avrete pace solo nella tomba"

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Di Euronews
Residenti fra le macerie di Irpin, alle porte di Kyiv. Qui un'intera famiglia ha perso la vita mentre tentava la fuga
Residenti fra le macerie di Irpin, alle porte di Kyiv. Qui un'intera famiglia ha perso la vita mentre tentava la fuga   -   Diritti d'autore  ARIS MESSINIS/AFP or licensors

I bombardamenti si avvicinano a Kiev. La capitale ucraina teme l'assedio

Bombardamenti sempre più intensi e vicini a Kiev - e rapporti dello stato maggiore ucraino - fanno temere che la Russia stia preparandosi a sferrare l'attacco alla città. Le stesse fonti citano anche manovre nei dintorni della Capitale e rifornimenti ai mezzi militari russi. "Già ieri qui si è combattuto - racconta un ufficiale dell'esercito ucraino -. C'erano carri armati, mezzi della fanteria nemica, artiglieria, lancia granate... E come vedete, le case qui dietro a me sono distrutte".

Zelensky dopo l'uccisione di una famiglia in fuga: "Avrete pace solo nella tomba"

A Irpin, sobborgo di Kiev a nord-ovest della città, un'intera famiglia ha perso la vita mentre stava tentando di fuggire dai bombardamenti. Un attacco, a cui il presidente Zelensky ha nella notte replicato con un veemente e bellicoso appello: "Non vi perdoneremo per le case che avete distrutto. Non vi perdoneremo per le persone disarmate a cui avete sparato. Né per le infrastrutture che avete raso al suolo e le centinaia di vittime che avete provocato. Dio non vi perdonerà. Né oggi, né domani, né mai. Scoveremo ogni bastardo che ha sparato sulla nostra gente, bombardato la nostra terra. Non avrete pace in alcun luogo se non nella tomba".

Non vi perdoneremo per le case che avete distrutto. Non vi perdoneremo per le persone disarmate a cui avete sparato. (...) Scoveremo ogni bastardo che ha sparato sulla nostra gente e bombardato la nostra terra. Avrete pace solo nella tomba
Volodymyr Zelensky
Presidente ucraino

Il silenzio dell'Occidente e la spregiudicatezza di Mosca: "Le sanzioni non bastano"

Il presidente ucraino ha poi criticato l'Occidente per non aver replicato alla minaccia russa di colpire i complessi industriali ucraini: "Non ho sentito neanche una parola in proposito - ha detto -. La spregiudicatezza di cui sta facendo prova l'aggressore prova che le sanzioni non bastano".

Il cessate il fuogo non regge. Niente evacuazioni da Mariupol

Il Ministero della difesa russo ha intanto annunciato per la mattinata un'apertura di due ore di corridoi umanitari, volti a consentire l'evacuazione dei civili da Kiev, Mariupol, Kharkiv e Sumy. Sollecitata dal capo di Stato francese Emmanuel Macron, che ieri si è nuovamente intrattenuto al telefono con il presidente russo Putin, la misura segue al mancato rispetto del cessate il fuoco, che ieri aveva impedito le evacuazioni da Mariupol. Una violazione degli accordi raggiunti in Bielorussia, che Kiev mette sul conto di Mosca, ma che non dovrebbe tuttavia impedire oggi una terza giornata di negoziati.

HANDOUT/AFP
Un carro armato ucraino caduto in mani russe, secondo il Ministero della difesa di Mosca che ha diffuso lo scattoHANDOUT/AFP

Soffocare l'Ucraina, privandola degli accessi al mare. Bombe su Mykolaiv

E se gli Stati Uniti ritengono improbabile un imminente attacco a Odessa, la volontà di soffocare l'Ucraina privandola dei suoi accessi al mare, sembra trovare conferma nelle numerose testimonianze di nuovi bombardamenti sulla città portuale di Mykolaiv.

Il Tweet con cui il Ministero della difesa britannico ha condiviso le conclusioni della sua intelligence: "Limitati i progressi russi nel weekend. Molto improbabile che Mosca avanzi al ritmo che si augurava"

Estremamente limitata, invece, secondo l'intelligence britannica, la progressione sul campo delle forze russe durante il weekend. "Estremamente improbabile - la conclusione del Ministero della difesa - che la Russia abbia centrato gli obiettivi che si proponeva".