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Ucraina, secondo giorno di manifestazioni contro la guerra in tutta Europa

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Di euronews
Manifestazione contro la guerra
Manifestazione contro la guerra   -   Diritti d'autore  Andrew Medichini/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved   -  

Secondo giorno di protesta e manifestazioni in Europa, in migliaia sono scesi in piazza contro la guerra in Ucraina.

Nell'11esimo giorno di guerra erano in migliaia i pacifisti nel centro di Berlino, Parigi e anche a  Lione. E a Lione  alcuni studenti ci hanno detto:

"Siamo studenti è fondamentale per noi fare quello che si può, siamo lontani dalle nostre famiglie, dal nostro Paese ma facciamo quanto è nelle nostre possibilità per aiutare gli altri".

In migliaia hanno manifestato anche in Spagna, da Madrid a Barcellona passando per i centri urbani minori.

Tra i manifestanti anche cittadini bielorussi: “Almeno qui possiamo manifestare, esprimere a voce alta il nostro pensiero. Non possiamo nel nostro Paese, perché ci sarebbero conseguenze".

Domenica di manifestazione anche a Roma, dopo la giornata di solidarietà di sabato che ha portato in piazza migliaia di manifestanti. E non solo nella capitale.

Manifestazioni anche domenica a Roma e in molte altre città italiane

A Roma ci sono stati due cortei distinti, uno iniziato subito dopo pranzo e un secondo intorno alle 16.30 con una partecipazione d migliaia di persone (20 mila per la polizia, 50 mila per gli organizzatori).

 Cortei per l'Ucraina anche ieri a Roma. Dove imanifestanti hanno osservato un minuto di silenzio e poi hanno rivolto un lungo applauso in segno di solidarietà al popolo ucraino. "La guerra non si combatte con la guerra. È il momento non di armare ma di disarmare il mondo. È il momento che l'Onu faccia la sua parte" con un coinvolgimento diretto nelle trattative tra Russia e Ucraina per il cessate il fuoco. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. 

**Arresti  a Mosca e le dimissioni del direttore del Bolshoi **

Manifestazioni anche a Mosca , dove si sono registrati circa 2500 arresti, e cortei pacifici anche a Almaty in Kazakhstan, Paese tradizionalmente alleato di Mosca, che in quest'occasione ha preso le distanze dall'attacco russo.. Anche per il timore che le sanzioni occidentali possano allargarsi agli alleati di Mosca.

Il direttore del Teatro Bolshoi di Mosca, Tugan Sokhiev, ha annunciato le dimissioni. Così, Interfax che ha sottolineato che Sokhiev ha rilasciato una dichiarazione in cui annuncia che si dimetterà anche dalla carica di direttore musicale dell'Orchestre National du Capitole de Toulouse.

"Dopo aver affrontato una scelta impossibile tra i miei musicisti preferiti russi e francesi, ho deciso di dimettermi da direttore del Teatro Bolshoi di Mosca e da direttore musicale dell'Orchestre National du Capitole de Tolosa", afferma Sokhiev.