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I polacchi uniti nell'accoglienza dei rifugiati ucraini

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Di Monica Pinna  & Redazione italiana
I polacchi uniti nell'accoglienza dei rifugiati ucraini
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Sono le nove di sera quando il terzo treno del giorno arriva alla stazione di Przemysl, in Polonia. Un altro gruppo di ucraini si è messo in salvo. Molti hanno viaggiato per giorni nella paura e nello shock. "Questo treno è appena arrivato da Odessa. Le misure di sicurezza erano alte, come potete vedere. A bordo abbiamo visto quasi esclusivamente donne e bambini", dice la nostra inviata al confine Monica Pinna.

Secondo gli ultimi dati delle Nazioni Unite, oltre un milione di ucraini ha dovuto lasciare il proprio Paese in una settimana, il 2% della popolazione totale. L'organizzazione prevede che fino a quattro milioni potrebbero fuggire nei Paesi vicini.

Per il momento, la Polonia sta ospitando la metà dei rifugiati. Molto più di altri Paesi vicini come Ungheria, Moldova, Slovacchia, Romania.

Oltre ad autorità locali e ong, i cittadini polacchi sono accorsi in massa per accogliere i nuovi arrivati. Come questa ragazza che parla con noi: "Siamo qui dalle 9 di questa mattina, ora sono le 21 ed è stata una lunga giornata, è stata piena. È arrivato qualche treno. Quanto fatto dal popolo polacco, che è accorso a dare una mano, è assolutamente incredibile. C'è dell'unità ed è bello da vedere".

E mentre l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati si recherà in Polonia nei prossimi giorni, anche altri Paesi si stanno organizzando di fronte all'imminente arrivo di profughi. Londra, ad esempio, ha annunciato l'invio di un funzionario consolare a Calais, sulla costa francese, per permettere agli ucraini di richiedere il visto.