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Ucraina: Kharkiv, Mariupol, Chernihiv, il giorno dell'offensiva sulle città

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Di Gioia Salvatori
Brovary, vicino Kiev
Brovary, vicino Kiev   -   Diritti d'autore  Efrem Lukatsky/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved   -  

Blindati, camion carichi di soldati, carri armati. Il giorno dopo la riunione tra le delegazioni russe e ucraine per trattare una tregua, il giorno dopo le rassicurazioni del presidente russo Vladimir Putin all'omologo francese Emmanuel Macron "Niente bombe sui civili", Mosca invia verso Kiev, da Nord, una colonna di mezzi militari lunga 65 chilometri. 

L'Ucraina si sveglia con l'immagine dei carri armati a trenta chilometri dalla capitale, sei giorni dopo l'inizio dell'invasione russa. 

A Kharkiv polverizzato il palazzo del governo regionale

Un'altra istantanea è quella del palazzo del governo regionale di Karkiv, seconda città ucraina, che viene lettaralmente polverizzato da un missile: è giorno, accanto all'edificio passano delle automobili; il sindaco della città denuncia un massacro di civili mentre anche qui, una colonna di blindati russi si avvicina. La città anche nella notte ha subito bombardamenti, ed è stata colpita anche la vicina base di Okhtyrka, 70 i militari ucraini morti

"Oggi le forze russe hanno sparato brutalmente a Kharkiv con l'artiglieria missilistica. Questo è chiaramente un crimine di guerra. Città pacifica. Zone residenziali tranquille. Nessuna struttura militare", denuncia il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. 

Oggi le forze russe hanno sparato brutalmente a Kharkiv con l'artiglieria missilistica, questo è chiaramente un crimine di guerra
Volodymyr Zelensky
Presidente ucraino

I separatisti: "l'obiettivo è circodare Mariupol oggi"

Si teme che questo martedì sia il giorno dell'offensiva finale contro le principali città: anche Mariupol "Il compito di oggi è circondarla direttamente", ha affermato in un'intervista il leader separatista di Donetsk Denis Pushilin. Attacchi anche su Chernihiv, secondo alcune cronache già accupata "I russi non ci lasciano vivere le nostre vite, ci hanno rovinato la vita", dice un residente. Si moltiplicano le immagini che raccontano il dramma dei civili: i bambini malati portati nel seminterrato dell'ospedale a Kiev, i rifugi pieni nottetempo a Karchiv. 

A Berdyansk la resistenza canta bandiera in mano "Berdyansk e ucraina".