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Ucraina: calciatore-narcos dalla cella, Putin metta fine guerra

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Di ANSA
Ex attaccante Colombia in carcere a Napoli, cerco nuovi Maradona
Ex attaccante Colombia in carcere a Napoli, cerco nuovi Maradona

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">NAPOLI</span>, 28 <span class="caps">FEB</span> – “Prego tutti i giorni affinché<br /> questa guerra finisca. È atroce una notizia del genere, è<br /> davvero la fine dell’umanità: chiedo a Putin di smetterla di far<br /> soffrire così tanta gente ingiustamente. Io, non smetterò mai di<br /> pregare”. Giungono anche dal carcere di Napoli Poggioreale gli<br /> appelli al “cessate il fuoco” in Ucraina: attraverso il suo<br /> legale, l’avvocato Fabrizio De Maio del Foro di Lagonegro, a<br /> rivolgere una preghiera al presidente russo è il calciatore<br /> colombiano Antony De Avila Charris, 58 anni, piuttosto noto a<br /> livello mondiale per avere preso parte con i colori del suo<br /> Paese a ben due mondiali ma anche per essere ritenuto un<br /> narcotrafficante di “caratura”.<br /> Dai colloqui con il suo legale e la sua famiglia, che in questi<br /> giorni si è recata in Italia per incontrarlo, ha saputo della<br /> guerra scoppiata tra Russia e Ucraina. Antony De Avila Charris<br /> venne arrestato dagli agenti del commissariato Vicaria Mercato<br /> in piazza De Nicola, a Porta Capuana, il 21 settembre 2021. Da<br /> allora è chiuso nella casa circondariale di Poggioreale per una<br /> condanna passata in giudicato a 12 anni di reclusione per<br /> traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Dalla cella,<br /> dove è ormai chiuso da parecchi mesi, cerca la redenzione e<br /> assicura il suo supporto ai giovani della città e del suo Paese<br /> che intendono diventare calciatori: “Voglio regalare un futuro<br /> dignitoso a quei ‘ragazzi di strada’ che sognano di diventare<br /> dei calciatori e sono pronto ad investire tutti i miei averi in<br /> quelli che reputo potenziali ‘Maradona’”. Soprannominato “el<br /> pitufo” (il puffo, ndr), l’ex attaccante ha giocato nelle fila<br /> dell’America di Cali (località dove risiede un potente cartello<br /> della droga, ndr) ma anche in Argentina e negli Stati Uniti. Con<br /> la nazionale ha disputato i mondiali di Usa 94 e Francia 98.<br /> “Voglio far sapere ai miei fan, – ha detto ancora De Avila – che<br /> sto bene e che li abbraccio calorosamente. Anche se sono<br /> detenuto, non smetto di aggiornarmi e studiare sulle future<br /> promesse del calcio da far crescere in Italia”, ha ribadito.<br /> (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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