Strage discoteca: in 9 a processo, anche sindaco Corinaldo

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Di ANSA
Oggi udienza preliminare. Per altri già condanne in appello
Oggi udienza preliminare. Per altri già condanne in appello

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">ANCONA</span>, 22 <span class="caps">FEB</span> – Andranno tutti a processo i 9<br /> imputati del filone ‘amministrativo’ (relativo alle condizioni<br /> di sicurezza e ai permessi) per la strage della discoteca<br /> Lanterna Azzurra di Corinaldo, avvenuta la notte tra il 7 e l’8<br /> dicembre del 2018, quando morirono cinque minorenni e una mamma<br /> di 39 anni, schiacciati dalla calca. Tra i rinviati a giudizio<br /> anche il sindaco di Corinaldo Matteo Principi. La decisione è<br /> arrivata nel tardo pomeriggio al termine dell’udienza<br /> preliminare presso il Tribunale di Ancona, davanti al giudice<br /> Alberto Pallucchini: dopo la camera di consiglio, ha letto il<br /> dispositivo che rinvia tutti e 9 gli imputati a giudizio. Le<br /> accuse: cooperazione in omicidio colposo plurimo, lesioni,<br /> disastro colposo, falso ideologico e apertura abusiva di un<br /> locale. Oltre al sindaco Principi affronteranno il processo, che<br /> si aprirà il 3 giugno davanti al giudice monocratico Francesca<br /> Pizii, il geometra dello sportello Suap Massimo Manna, Quinto<br /> Cecchini, tra i gestori della discoteca, Rodolfo Milani, vigile<br /> del fuoco, Francesco Gallo dell’Area Vasta (Asl) 2, Massimiliano<br /> Bruni, esperto in elettronica, Stefano Martelli, responsabile<br /> servizio polizia locale e due ingegneri, Francesco Tarsi,<br /> consulente esterno della Magic e Maurizio Magnani, che ha<br /> lavorato per la famiglia proprietaria della discoteca. Per i<br /> familiari delle vittime un grosso passo in avanti. “Finalmente<br /> può iniziare il processo” ha commentato l’avvocato Irene Ciani,<br /> parte civile per i familiari di una delle vittime, Benedetta<br /> Vitali. In aula oggi, ad attendere la decisione, c’era anche i<br /> due fratelli della ragazza, Francesco Vitali e Alessandro<br /> Perugini. Per altri sette imputati dello stesso filone si sta<br /> già procedendo con rito abbreviato, con un altro gup, e l’accusa<br /> ha già chiesto cinque condanne e due assoluzioni. Altri due<br /> hanno scelto di patteggiare ma il rito si farà a conclusione<br /> degli abbreviati. L’altro processo in piedi è quello in Corte di<br /> Assise di Appello per la banda dello spray, i sei giovani<br /> modenesi già condannati in primo grado, accusato di avere<br /> scatenato il panico nel locale con una sostanza urticante. Per<br /> questo processo è in programma un’udienza giovedì per le<br /> arringhe delle difese. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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