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La guerra delle fake news in Ucraina

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Di euronews e ansa
La guerra delle fake news in Ucraina
Diritti d'autore  Oleksandr Ratushniak/Associated Press.   -  

Chi ritiene che le Olimpiadi avrebbero ritardato l'attacco russo all'Ucraina non ha più scuse. Il lungo preludio ad un conflitto inquietante sembra ancora tutto da vivere e lo scambio di fatture è costante tra i diversi attori in campo.'Cinque membri di un gruppo di sabotatori' ucraini che avevano violato il confine con la Russia sono stati 'eliminati', fa sapere il distretto militare meridionale russo citato dalla Tass. 'Avevano attraversato il confine'. L'esercito russo avrebbe anche 'distrutto due veicoli da combattimento della fanteria ucraina che hanno attraversato il confine' e fatto prigioniero un soldato ucraino. Lo afferma l'agenzia russa Ria Novosti, citando il servizio stampa del distretto. Circostanze negate da Kiev, che smentisce sia lo sconfinamento di militari e l'uccisione di alcuni di loro.

Il twett di Kuleba

In un tweet, il ministro degli Esteri ucraino ha smentito tutte le segnalazioni russe di attacchi, bombardamenti e azioni di sabotaggio da parte di milizie mandate da Kiev. "La Russia smetta di produrre storie false": conclude Dmytro Kuleba.

La colonna sonora del conflitto

Sul campo il rumore degli scambi d'artiglieria non cessa tra i separatisti filorussi e le forze di Kiev nelle regioni orientali ucraine. Entrambi si accusano a vicenda di aver avviato gli attacchi o addirittura li negano del tutto. Mosca è accusata di fare disinformazione. Vladimir Putin ha affermato qualche giorno fa che l'Ucraina stava commettendo un genocidio nel Donbass. Le autorità filo-russe hanno decretato una mobilitazione generale e ordinato evacuazioni di massa della popolazione sostenendo che l'Ucraina sta preparando un'offensiva su larga scala. Decine di migliaia di persone sono già state trasferite in territorio russo.

Il riconoscimento dei separatisti

Il presidente russo Vladimir Putin ha detto che sta decidendo sul riconoscimento dei separatisti ucraini del Donbass. Tutte le istituzioni russe si stanno esprimendo a favore delle autoproclamate repubbliche dell'Ucraina orientale. Dopo il parlamento, è intervenuto anche il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza Dmitry Medvedev. "E'impossibile che migliori la situazione in Ucraina, quindi è necessario riconoscere Lugansk e Donetsk". Analoga richiesta è stata formulata dal capo dell'intelligence e dal ministro della Difesa. "Non c'è altra via che riconoscere" il Donbass, ha sintetizzato il ministro Lavrov. Kiev chiede una riunione urgente del consiglio di sicurezza dell'Onu. E intanto crolla la borsa di Mosca (-10%).