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Strage Bologna: Pg, Bellini killer protetto dai servizi

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Di ANSA
Richiesta per il Governo e due ministeri
Richiesta per il Governo e due ministeri

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">BOLOGNA</span>, 18 <span class="caps">FEB</span> – “Bellini, che noi riteniamo<br /> presente in stazione a Bologna il 2 agosto, è stato un killer di<br /> Avanguardia Nazionale. Un killer protetto dai servizi segreti, a<br /> partire dall’omicidio di Alceste Campanile (1975, ndr)”. Lo ha<br /> detto il Pg Umberto Palma nel corso della sua requisitoria,<br /> cominciata mercoledì scorso e proseguita oggi, nell’ambito del<br /> nuovo processo sulla strage del 2 agosto 1980 alla stazione di<br /> Bologna, che vede come principale imputato proprio Paolo<br /> Bellini, accusato di concorso nella strage. In aula, accanto ai<br /> Pg Palma e Nicola Proto, anche oggi è presente la procuratrice<br /> generale reggente di Bologna, Lucia Musti. Avanguardia Nazionale, ha spiegato Palma, “non può essere<br /> stata tenuta fuori dalla strage, non può essere resa estranea a<br /> questo attentato, che coagulava varie forze eversive”. Per la<br /> Procura generale Avanguardia Nazionale rappresenta “l’anello di<br /> congiunzione tra il vertice finanziario-organizzativo della<br /> strage di Bologna”, costituito dal binomio piduista Licio<br /> Gelli-Federico Umberto D’Amato, e “la figura di Paolo Bellini,<br /> che fu un militante operativo di Avanguardia Nazionale, quanto<br /> meno, nella metà degli anni settanta”. Palma ha poi sottolineato<br /> il ruolo di Stefano Delle Chiaie, leader assoluto di<br /> Avanguardia, “e confidente di Federico Umberto D’Amato. Anzi – ha posto l’accento Palma – tra i due c’era una convergenza<br /> strategica, che va al di là del fenomeno del confidente. Ed era<br /> noto in ambienti politici e giornalistici che D’Amato manipolava<br /> Delle Chiaie”. Palma è tornato poi a soffermarsi sulla figura di Sergio<br /> Picciafuoco, criminale legato all’estrema destra, presente in<br /> stazione la mattina della strage, affermando che “Picciafuoco è<br /> colpevole ma è un colpevole non punibile”, in quanto già assolto<br /> in via definitiva dall’accusa di aver partecipato all’attentato.<br /> (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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