La protesta no-vax sul confine canadese, scattano i primi arresti

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Di Euronews
Operazione di polizia sul confine canadese
Operazione di polizia sul confine canadese   -   Diritti d'autore  AP Photo

Dopo gli appelli caduti nel vuoto per chiedere l'interruzione dei blocchi dei camionisti no vax,  al confine tra Canada e stati Uniti, scattano i primi arresti. Il sito di protesta di Ottawa è occupato dai dimostranti da ormai **tre settimane . **L'operazione di sgombero è iniziata all'alba e qualcuno si è arresto senza opporre resistenza.

Per reprimere la rivolta , il governo federale aveva tentato anche la starda dell' l'Emergencies Act,  un provvedimento che  autorizza il Governo ad adottare “misure temporanee speciali per garantire la sicurezza durante le emergenze nazionali ”. ma la maggior parte dei manifestanti sono rimasti in città sfidando l'ordine di andarsene.

Gli autostrasportatori che si sono arresi sono stati presi in custodia dalle forze dell'ordine, per altri di loro sono scattate invece le manette.

Gli autisti - ai quali col montare della protesta si sono uniti migliaia di altri simpatizzanti a bordo di altri 400 veicoli -  hanno letteralmente paralizzato  le strade intorno al Parlamento innescando quella che è diventata probabilmente la peggiore crisi che ha investito il premier Justine Trudeau (in carica dal 2015).

I manifestanti, che inizialmente chiedevano 'solo' l'abolizione delle misure anti Covid, hanno via via trasformato la  protesta in una battaglia anti governativa puntando il dito proprio sul primo ministro e chiedendone le dimissioni. .

L'economia in ginocchio

Il blocco ha avuto  pesanti ricadute sugli scambi economici tra gli Stati Uniti e il Canada. Ricadute che hanno costretto alcune fabbriche e alcune aziende a chiudere i battenti per mancanza di materiale, bloccato  nel tragitto dai disordini. In modo particolare a fare le spese di questa situazione sono state le case automobilistiche rimaste senza pezzi originali per l'assemblaggio delle macchine.