Droga: fratello e sorella gestivano piazza spaccio, arresti

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Di ANSA
Blitz Cc nel Catanese,cocaina e marijuana prenotata al cellulare
Blitz Cc nel Catanese,cocaina e marijuana prenotata al cellulare

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">PALAGONIA</span>, 16 <span class="caps">FEB</span> – La gestione della vendita di<br /> cocaina e marijuana in alcune ‘piazze di spaccio’ del Catanese,<br /> a Ramacca e Palagonia, era anche un ‘affare di famiglia’. La<br /> curavano, tra gli altri, un fratello e una sorella che tra sono<br /> i destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare per 15<br /> persone eseguita dai carabinieri del comando provinciale di<br /> Catania per traffico di sostanze stupefacenti. Quattro indagati<br /> dell’operazione ‘Family’s affairs’ sono stati condotti in<br /> carcere, cinque posti agli arresti domiciliari, altri cinque<br /> all’obbligo di dimora nel comune in cui risiedono e uno<br /> all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Quattro<br /> degli indagati sono percettori di Reddito di cittadinanza e nei<br /> loro confronti sarà avviata la procedura per il blocco del<br /> sussidio. Le indagini di militari dell’Arma e coordinate dalla Procura<br /> di Caltagirone, diretta da Giuseppe Verzera, hanno preso spunto<br /> dall’arresto di uno spacciatore nel 2018 per poi ricostruire un<br /> traffico di cocaina e marijuana comprata a Catania, nei rioni<br /> Librino e San Giovanni Galermo, e che poi veniva venduta in<br /> ‘piazze di spaccio’ a Ramacca e Palagonia con giovani utilizzati<br /> nei ruoli di “pusher” e di “vedette”. La consegna, hanno<br /> ricostruito i carabinieri, avveniva previo appuntamento,<br /> chiamando il cellulare di un insospettabile incensurato che<br /> fungeva da centralino di servizio. I militari dell’Arma in<br /> un’occasione hanno registrato 175 chiamate dalla stessa utenza.<br /> Tra i posti dove ‘ritirare’ la sostanza stupefacente c’erano una<br /> sala giochi, una stalla ed un autolavaggio. La droga nelle<br /> telefonate era chiamata in modo criptico: fiocco, bottiglia,<br /> panino, badduzza, tartufo, panzerotto e arancino. La Procura di<br /> Caltagirone stima che il volume degli introiti del gruppo<br /> criminale potesse aggirarsi sui 3.000 euro al giorno. Durante le indagini sono state arrestate nove persone in<br /> flagranza di reato e denunciate altre dodici. Sono stati<br /> sequestrati 525 grammi di cocaina e 250 grammi di marijuana, 56<br /> piante della medesima sostanza stupefacente, e 23.814 euro in<br /> contanti (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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