Russia, esercitazioni con missili nel Mar Nero e nel Mar d'Azov

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Di Anelise Borges  & Edizione italiana: Cristiano Tassinari
Esercitazione nel Mar d'Azov.
Esercitazione nel Mar d'Azov.   -   Diritti d'autore  Euronews

Mentre il mondo monitora il movimento delle truppe russe in Bielorussia, le autorità ucraine sono altrettanto - se non più - preoccupate per la possibilità di esercitazioni militari nel Mar d'Azov.

Esercitazioni missilistiche e di artiglieria

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L'inviata a Mariupol (Ucraina), Anelise Borges.Euronews

La Russia aveva già avvertito, lanciando un avviso aereo e navale: una parte del Mar d'Azov e del Mar Nero sarebbe stata bloccata a tutto il traffico, incluso quello commerciale, in modo che la Marina russa potesse condurre le esercitazioni navali (missilistiche e di artiglieria), previste da oggi, per tutta la prossima settimana.
Scatenando la condanna di Kiev, con le autorità ucraine pronte a rispondere.

Il Mar d'Azov e il Mar Nero sono essenziali per le esportazioni dell'Ucraina e per il sostentamento di tante famiglie ucraine di questa zona.

"Qui la vita è dura, con la guerra sarà ancora peggio"

Anatoli Yurievich, un pescatore, racconta la sua vita da queste parti, sorridendo amaramente:
"Stiamo ancora respirando... Poco, ma respiriamo... Possiamo mangiare, almeno quello sì, ma certo non diventiamo ricchi... La vita è dura, anche senza le guerre... Con la guerra sarà ancora peggio...".

Anatoli è di Yalta, in Crimea, e ha vissuto letteralmente dentro il Mar d'Azov per 50 dei suoi 73 anni.
Dice di non sentire un aumento delle tensioni con la Russia, ma se succedesse qualcosa e queste acque diventassero off limits, le cose diventerebbero molto difficili per lui.

"Cosa altro potremmo fare? Non ci sono lavori. Tutto è chiuso. Tranne quelli che sono imprenditori o lavorano sulla terraferma. Questo è quanto. Sarà la fine", conclude Anatoli.

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Anatoli: "Adesso, con questo lavoro, ci mangio a malapena".Screengrab

Due vicini turbolenti

Il Mar d'Azov è uno specchio d'acqua poco profondo - appena sopra al Mar Nero - condiviso tra Ucraina e Russia, dove i due vicini rischiavano ogni giorno, già da tempo, di venire in un conflitto.

Le navi russe sono più numerose di quelle ucraine e i funzionari di Kiev affermano che la flotta russa, spesso, si avvicina troppo alla riva.
E l'annuncio delle esercitazioni militari nella regione la prossima settimana ha aggiunto ulteriori preoccupazioni.

Non lontano da dove pesca Anatoli, i residenti della città portuale di Mariupol, quasi mezzo milioni di abitanti, sono convinti che l'attuale pressione non si sentirebbe nemmeno qui, se non fosse per i media...

"Quando guardi il telegiornale, hai paura. Ma in realtà..."

Spiega un giovane:
"Quando accendi il telegiornale, hai paura. Sembra che qualcuno stia per bussare alla tua porta e che subito dopo ci sarà dolore e sangue...".

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"Il telegiornale mi fa paura".Euronews

Un altro uomo:
"Succede che i media e i giornalisti sono molto propensi a esagerare e ciò di cui ora abbiamo bisogno, invece, è un'informazione più equilibrata. Ma, purtroppo, al momento, nessuno ci presenta un'informazione corretta".

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"Avremmo bisogno di un'informazione corretta":Euronews

Una coppia di mezza età, marito e moglie:
"Non seguiamo i telegiornali... Non ci interessano. Non ci occupiamo di politica. Si può dire tutto, ma ci sono troppe parole: meglio pensare ai fatti".

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"Non ci interessa la politica".Euronews

Già, i fatti.
Sono questi che il mondo sta aspettando con ansia di vedere: quali fatti accadranno.
E in quale direzione andranno le cose.

Verso la de-escalation e la pace duratura o verso una guerra vera e propria, con il rischio di cambiare la storia dell'Ucraina (e dell'intera Europa) per le generazioni a venire?

➡️ Per saperne di più:
"Mariupol, che Putin vuole trasformare in una Sarajevo"

Risorse addizionali per questo articolo • TRADUZIONE, DOPPIAGGIO, WEB: CRISTIANO TASSINARI