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Partygate: i britannici chiedono la testa di Boris Johnson

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Di euronews
Partygate: i britannici chiedono la testa di Boris Johnson
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Non c'è pace per Boris Johnson, il suo tasso di popolarità è in picchiata dopo le rivelazioni e i dettagli del cosiddetto Partygate, le festicciole tenute al n.10 di Dowing Street all'ombra del Covid.

Mentre tutta la Gran Bretagna era confinata in casa dietro suo stesso ordine. E adesso c'è anche un'inchiesta di Scotland Yard che potrebbe costargli cara.

Il premier conservatore britannico ha chiesto scusa ed è riuscito a tener testa all'opposizione che alla Camera ha stigmatizzato il suo comportamento ma stando all'esito del sondaggio, citato da Yle, a un ultimo sondaggio il 63% dei britannici pensa che Johnson dovrebbe dimettersi.

I commenti raccolti in strada sono quasi imbarazzanti:

"Anche prima di questa notizia non era una persona affidabile, dovremmo sbarazzarci di lui".

"Penso che sia stato irrispettoso e non abbia rispettato le linee guida se fosse stato qualcun altro, come Teresa May, l'avrebbero già fatta fuori, lui invece ha ancora un notevole margine di manovra".

"Non penso che dovrebbe dimettersi, ha fatto cose giuste e cose sbagliate.. ma come tutti i governi che per me sono tutti uguali".

Scotland Yard indaga

E intanto Scotland Yard indaga e annuncia che non farà né sconti né favoritismi.

Insomma Oltremanica è bufera e anche se i crimini imputati a Johnson e al suo staff sarebbero comunque lievi e comporterebbero al massimo una multa da qualche centinaio di di sterline.

L'impatto politico è però devastante.