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Hacker scatenati, cyber-attacco contro i terminal petroliferi

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Di Euronews
Hacker scatenati, cyber-attacco contro i terminal petroliferi
Diritti d'autore  FRANCOIS WALSCHAERTS/AFP or licensors   -  

Un cyber-attacco su larga scala ha preso di mira nelle ultime 24 ore almeno sei terminal petroliferi nei porti marittimi di Anversa, Gand, Terneuzen e Amsterdam.

Il sabotaggio del traffico petrolifero europeo è cominciato il 29 gennaio scorso con attacchi informatici contro undici siti di Oiltanking in Germania, uno dei principali fornitori di Shell.
Le autorità belghe, olandesi e tedesche hanno avviato le inchieste per individuare i responsabili.

L'agenzia di polizia Europol dell'Ue ha offerto supporto alle autorità: "In questa fase l'indagine è in corso e in una fase delicata", ha detto la portavoce di Europol Claire Georges.

Il procuratore federale di Anversa, Kristof Aerts, dichiara di non poter entrare nei dettagli ma afferma che l'inchiesta è ben avviata.

Alla domanda sui possibili collegamenti tra i diversi attacchi e sulla loro origine, Aerts risponde che si tratta di una vicenda di proporzioni internazionali ed è per questo che - aggiunge - "è fondamentale la competenza dell'unità federale di criminalità informatica, che sta conducendo l'indagine".

In Germania, le indagini si sono focalizzate sull'ipotesi di un attacco ransomware: si tratta di aggressioni informatiche a scopo di riscatto. Gli hacker chiedono denaro in cambio del rilascio delle reti violate.

Secondo un broker specializzato, l'hacking sta colpendo diversi porti europei e sta disturbando lo scarico delle chiatte in un mercato già teso.