Guinea Bissau, ennesimo tentato golpe. Per il Presidente è un attacco alla democrazia

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Di Debora Gandini
Guinea Bissau, ennesimo tentato golpe. Per il Presidente è un attacco alla democrazia
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Il colpo di stato è fallito ma la situazione in Guinea Bissau è preoccupante. Per il paese dell'Africa occidentale si tratta del sesto tentativo di golpe in poco più di un anno. Il Presidente Umaro El Mokhtar Sissoco Embaló ha fatto sapere che la situazione ora è sotto controllo, definendo quanto accaduto un attacco alla democrazia.  

Nei pressi del palazzo Presidenziale e del governo nella capitale Bissau ci sono stati violenti scontri. Gruppi di uomini armati hanno attaccato le sedi delle istituzioni dove si trovano riuniti le alte cariche dello stato. La riunione di gabinetto era stata convocata in vista del prossimo vertice della CEDEAO in risposta al colpo di Stato militare della scorsa settimana in Burkina Faso. Secondo il presidente il tentato colpo potrebbe essere collegato alle decisioni prese per combattere il traffico di droga e la corruzione.

Da tempo i rapporti tra il presidente e il suo esecutivo sono piuttosto tesi. La situazione si è poi aggravata con la faccenda dell’Airbus A340, proveniente dal Gambia, atterrato a ottobre nell’aeroporto della capitale con l’autorizzazione del capo di Stato.

La CEDEAO (Comunità Economica degli Stati dell’Africa Occidentale n.d.r.) ha subito condannato, con una nota, il tentato colpo di Stato. 

L'ex colonia portoghese è uno stato costiero a sud del Senegal, dove regnano la povertà e la criminalità. Da quanto ha ottenuto l’indipendenza nel 1974 in Guinea Bissau ci sono stati quattro golpe militari, l'ultimo nel 2012. Nel 2014 il paese ha promesso di tornare al governo costituzionale, ma da allora ha attraversato instabilità e turbolenze, consegnando di fatto alle forze armate sempre più potere.