Giovani atleti liberi dal covid, ma bloccati da burocrazia

Access to the comments Commenti
Di ANSA
Cantalini 'campioni arrampicata fuori da allenamenti e gare'
Cantalini 'campioni arrampicata fuori da allenamenti e gare'

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">PESCARA</span>, 25 <span class="caps">GEN</span> – E’ la terza squadra giovanile<br /> d’Italia, su 96, nel ‘boulder’, ad allenare i ragazzi c‘è<br /> Roberto Cantalini che, tra i pionieri dell’arrampicata sportiva<br /> a livello nazionale, ha fondato nel 1987 all’Aquila la sua prima<br /> associazione. Ora è l’anima della ‘Gollum Climbing Academy che,<br /> al pari di altre realtà sportive, cerca di barcamenarsi tra<br /> quarantene e burocrazia legati al covid 19. Sulla pagina<br /> Facebook di Gollum ci sono le immagini di quella che è quasi una<br /> famiglia per i giovanissimi atleti, “che si allenano anche più<br /> dei calciatori professionisti” sottolinea Cantalini. “Dietro i<br /> sorrisi della nostra foto di squadra si celano anni di<br /> sacrificio. Dietro le maschere tristi di Maria e Stefano,<br /> colpiti da covid, asintomatici e guariti – racconta – si cela<br /> tutta la demenza burocratica della ricertificazione agonistica,<br /> solo da qualche giorno migliorata, che richiedeva 30 giorni<br /> dalla negativizzazione per il rientro in gara! Maria e Stefano,<br /> per due mesi senza allenamento, hanno saltato il campionato<br /> regionale, e forse non potranno partecipare a tutta la stagione<br /> agonistica, salteranno certo gli appuntamenti di coppa Italia di<br /> 5 e 6 marzo all’Aquila! Complice un regolamento della<br /> Federazione arrampicata sportiva italiana (Fasi) che nulla,<br /> spero solo per ora <del>lamenta Cantalini</del> ha previsto in tali casi.<br /> Maria e Stefano, classe 2007 e 2003, qualificati nel 2021 per<br /> Coppa Italia e campionati italiani giovanili, stanno perdendo la<br /> motivazione, con le competizioni che vengono loro negate.<br /> Basterebbe comprendere nella lista dei prequalificati gli atleti<br /> ammessi per merito nella passata stagione, fermati dal covid<br /> prima delle competizioni di qualifica!”. Solo dal 12 gennaio è<br /> cambiata la norma per cui, da quando un atleta risulta<br /> negativizzato, devono trascorrere 7 giorni, invece di 30, per<br /> poter rifare il certicato agonistico. “Per riprendere gli<br /> allenamenti <del>spiega Cantalini</del> c‘è chi ha sostenuto spese per la<br /> certificazione urgente. Fra analisi, elettrocardiogramma con<br /> doppler, spirometria quasi 400 euro”. “Il mio auspicio – conclude Cantalini – è che la Federazione prenda provvedimenti<br /> per non penalizzare, in questa fase, gli atleti colpiti da covid<br /> e ormai guariti”. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

euronews pubblica le notizie d'ansa ma non interviene sui contenuti degli articoli messi in rete. Gli articoli sono disponibili su euronews.net per un periodo limitato.