Percepivano illegalmente reddito cittadinanza, 59 denunciati

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Di ANSA
Indagini polizia Oristano, irregolarità nei documenti
Indagini polizia Oristano, irregolarità nei documenti

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">ORISTANO</span>, 20 <span class="caps">GEN</span> – Da diversi mesi percepivano il<br /> reddito di cittadinanza, ma non ne avevano alcun diritto. La<br /> polizia di Oristano ha denunciato 58 cittadini stranieri, del<br /> nord Africa e dell’Est Europa, e un italiano per “violazione<br /> delle disposizioni in materia di reddito di cittadinanza” e per<br /> “indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato”.<br /> Complessivamente avevano percepito oltre 200mila euro. Le<br /> indagini sono partite inizialmente dall’Ufficio stranieri della<br /> Questura oristanese. Gli agenti si sono accorti di alcune<br /> irregolarità nelle documentazioni sul reddito presentate da<br /> alcuni stranieri che chiedevano il permesso di soggiorno.<br /> Verifiche sono scattate all’Inps e in contemporanea la squadra<br /> mobile di Oristano ha svolto le ulteriori indagini che hanno<br /> portato a individuare tre tipologie di irregolarità commesse<br /> dagli stranieri per ottenere il sussidio: mancanza del permesso<br /> di soggiorno di lungo periodo; assenza della carta di soggiorno<br /> per familiari di cittadini dell’Unione Europea e, infine,<br /> mancanza di residenza in Italia da almeno 10 anni. Tre elementi<br /> fondamentali per ottenere il reddito di cittadinanza.<br /> Gli stranieri percepivano cifre variabili, a seconda dei<br /> componenti del nucleo familiare e delle dichiarazioni<br /> rilasciate, che andavano dai 400 ai 1200 euro al mese, uno di<br /> loro era riuscito addirittura ad incassare complessivamente<br /> 20mila euro. In alcuni casi il denaro veniva spedito nei Paesi<br /> d’origine mediante il sistema del Money Transfer.<br /> “Essenziale per le indagini – spiegano dalla Questura di<br /> Oristano – è stato il contributo fornito dall’Inps anche al fine<br /> di revocare il beneficio e recuperare le somme indebitamente<br /> percepite, pari a diverse decine di migliaia di euro”. Le<br /> indagini condotte dalla squadra mobile non sono ancora concluse.<br /> (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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