Manifesta contro il velo obbligatorio, attivista arrestata a Kabul

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Di Euronews
Protesta delle donne a Kabul
Protesta delle donne a Kabul   -   Diritti d'autore  WAKIL KOHSAR/AFP or licensors   -  

L'Afghanistan non è più un Paese per donne. Le manifestazioni non sono tollerate dalle autorità dell'Emirato Islamico.

I talebani hanno fatto irruzione in un appartamento a Kabul: 10 uomini armati hanno sfondato la porta al terzo piano di un complesso residenziale e arrestato l'attivista per i diritti delle donne, Tamana Zaryabi Paryani, e le sue tre sorelle.

Paryani era tra le circa 25 donne che domenica hanno preso parte a una manifestazione contro il velo islamico obbligatorio. 

La paura dell'attivista sui social media

Poco prima che lei e le sue sorelle fossero portate via, un filmato di Paryani è stato postato sui social media: nel video la donna appariva spaventata e senza fiato, gridava aiuto, dicendo che i talebani stavano bussando alla sua porta. 

Il portavoce della polizia talebana a Kabul, il gen. Mobin Khan, ha twittato che il post di Paryani sui social network era un 'fake'.

"Insultare i valori religiosi non sarà più tollerato''

Un portavoce dell'intelligence talebana, Khalid Hamraz, non ha confermato né negato l'arresto. Tuttavia, ha ribadito su twitter che "insultare i valori religiosi e nazionali del popolo afghano non è più tollerato".

Il riferimento è alla protesta di domenica durante la quale le attiviste sembravano bruciare un burqa bianco.

Da quando hanno preso il potere a metà agosto, i talebani hanno imposto restrizioni diffuse, molte delle quali riguardano le donne ed è stato a loro imposto di indossare l'hijab.

I talebani si sono comunque fermati dall'imporre il burqa, che era obbligatorio quando governavano l'Afghanistan negli anni '90.